ANNEGAMENTO

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Se non si prendono le necessarie precauzioni, il bambino può rischiare di annegare anche in casa durante il bagnetto: sono sufficienti solo 10 secondi in acque profonde anche solo 15 centimetri

I sintomi

■ Se ha bevuto poca acqua per qualche secondo, la cosa si risolve con uno spavento, qualche colpo di tosse e conati di vomito, che lo aiutano a liberarsi spontaneamente dei liquidi ingeriti.
■ Se ha bevuto molto e l’acqua contiene sostanze irritanti come sapone o cloro o se l’apnea (arresto temporaneo della respirazione) è stata prolungata, le conseguenze possono essere molto più gravi: la tosse diventa insistente,il bambino respira affannosamente, è confuso e ansioso e può arrivare all’arresto cardio-respiratorio.

Come si affronta

Nei primi minuti di immersione, a causa della chiusura riflessa delle vie respiratorie,l’acqua non riesce a penetrare nei polmoni. Per questo, quanto più tempestivo è il soccorso, tanto maggiori sono le probabilità di salvare il piccolo.

Annegamento lieve

Il bambino è andato sott’acqua, ha bevuto, ma è cosciente. Afferratelo per i piedi e tenetelo a testa in giù in modo da permettere la fuoriuscita dell’acqua ingerita. Se sputa o tossisce è un segnale positivo: indica che l’aria riesce ad arrivare ai polmoni.

■ Se il liquido inalato è irritante (acqua e sapone, acqua e cloro e così via), provocate il vomito: tirate leggermente la lingua fuori dalla bocca e comprimetela in direzione della gola. Chiamate un medico.
■ Se l’acqua è dolce, limitatevi alla compressione del torace senza provocare il vomito.
■ In presenza di movimenti respiratori, anche se irregolari, non bisogna fare la respirazione artificiale.

Annegamento grave

■ Se l’immersione è durata a lungo o il bambino è confuso o incosciente:chiamate immediatamente il 118 o un’ambulanza.
Nel frattempo:
■ Cercate di fargli espellere la maggiore quantità di acqua possibile seguendo le tecniche sopra indicate.
■ Controllate se respira e se batte il cuore. Se queste due funzioni sono regolari, fatelo coricare su un fianco con una coperta per impedire che la temperatura corporea si abbassi troppo e, controllando il battito e il respiro, attendete i soccorsi.
■ Se il respiro e/o il battito cardiaco sono assenti e se sapete applicare correttamente le tecniche di rianimazione, eseguitele facendo molta attenzione a non fare pressioni sullo stomaco per non provocare il vomito, che rischierebbe di soffocarlo.

DA RICORDARE

Anche se il bambino all’apparenza sta bene, è comunque necessario portarlo all’ospedale per tenerlo sotto osservazione. L’acqua potrebbe essere passata dai polmoni al sangue, oppure si potrebbe sviluppare una polmonite.

La prevenzione

Non lasciate mai da solo il bambino nella vasca da bagno o nella piscinetta gonfiabile, meno per un istante.

Originally posted 2014-10-03 13:19:57.

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