AVVELENAMENTI E INTOSSICAZIONI

Creato da admin
AVVELENAMENTI E INTOSSICAZIONI - AVVELENAMENTI E INTOSSICAZIONI

Gli avvelenamenti e le intossicazioni sono tra le cause più frequenti delle corse al Pronto soccorso. I veleni possono essere ingeriti, inalati, assorbiti attraverso la pelle, oppure penetrare per via rettale.
In molti casi non si riesce a sapere con certezza quello che è successo.il bambino può aver inghiottito qualcosa all’insaputa degli adulti, che quindi non sono in grado di collegare i sintomi con un’eventuale intossicazione. Va tenuto presente inoltre che spesso gli avvelenamenti da funghi e da monossido di carbonio non sono riconosciuti in tempo. Per questo va posta un’attenzione particolare se altri membri della famiglia presentano disturbi analoghi. Se invece gli altri stanno bene, va comunque sempre considerata la possibilità che il bambino si sia intossicato a casa di parenti o amici: per saperlo, telefonate subito e informatevi del loro stato di salute.

Le cause

I farmaci Sono al primo posto delle cause di avvelenamento e rappresentano il 50% dei casi: il bambino trova le confezioni di medicinali sul comodino dei genitori, nelle tasche o nelle borse e li ingoia. Iprodotti per la casa e il giardino Sono al secondo posto e costituiscono il 20% dei casi.
Prodotti chimici piante, sigarette II restante 30% dei casi di avvelenamento è provocato da prodotti chimici, solventi, alcol,piante velenose (funghi in particolare, ma anche bacche e foglie velenose), insetticidi, topicidi, fitofarmaci e colle, oltre che sigarette.
Gas I gas irritanti come quello di città, il GPL e il metano hanno un odore caratteristico, forte e sgradevole, che li rende meno pericolosi perché li si sente. I gas non irritanti, come il monossido di carbonio (Co), ristagnano nell’ambiente e non danno alcun segnale. Il monossido di carbonio può essere prodotto dalle fiamme libere in ambienti chiusi (camini, stufe, scaldabagni e caldaie a gas con sistemi di tiraggio difettosi) e con un’aerazione dei locali inadeguata.
Una volta entrato nell’organismo attraverso il respiro, in tempi brevissimi, il monossido di carbonio si attacca all’emoglobina impedendole di trasportare l’ossigeno e provocando così una progressiva asfissia che può condurre a gravi danni cerebrali e alla morte.

■ Avvelenamento da ingestione
I sintomi

A seconda del tipo di veleno ingerito, il bambino può accusare:
■ Problemi neurologici: convulsioni,delirio,sonnolenza fino al coma,andatura barcollante e mancanza di coordinazione dei movimenti.
■ Problemi intestinali: vomito,diarrea,forte mal di pancia.
■ Problemi respiratori: tosse insistente,difficoltà respiratoria o respiro debole e poco frequente.
■ Emorragie: sangue dal naso, lividi, sangue rosso nelle feci o feci nere.

Come si affronta

Non prendete mai iniziative senza aver prima interpellato telefonicamente il Centro Antiveleni più vicino, che è l’unico in grado di intervenire con competenza. Per ciascun veleno esiste una sostanza che lo neutralizza: nei centri più attrezzati, tutte le informazioni necessarie sono conservate sul computer. Un intervento non appropriato può arrecare danni anche molto gravi.
Chiamate immediatamente il Centro Antiveleni o, in mancanza di questo, il 118se:
■ Avete anche solo il sospetto, anche minimo, che il bambino sia intossicato. Informate l’operatore di quanto ha ingerito, possibilmente leggendo l’etichetta del prodotto, cercando di dare informazioni nel modo più preciso sull’accaduto. Raccontate soltanto ciò che
vedete senza dare interpretazioni. Se non avete elementi cercate di ricostruire l’accaduto
senza mai trascurare la possibilità di un avvelenamento da funghi o da monossido di carbonio.
■ Seguite scrupolosamente le indicazioni che vi vengono date, astenendovi dal somministrare sostanze o farmaci di vostra iniziativa.

Se il bambino è privo di coscienza o non è in grado di parlare
■ Mettetelo disteso a terra,girato su un fianco o a pancia in giù.
■ Levategli dalla bocca la sostanza non ancora inghiottita e conservatela per mostrarla al medico.
■ Guardatevi intorno per vedere se ci sono contenitori di sostanze tossiche o altre possibili cause di intossicazione.
■ Se il bambino respira mettetelo nella posizione di sicurezza.
Nel caso in cui non respiri o il cuore non batta,se le sapete applicare correttamente,procedete a mettere in atto le tecniche di rianimazione.

Se il bambino è cosciente e presenta dei sintomi
■ Se sa parlare, chiedetegli cosa ha messo in bocca.
■ Soltanto se siete assolutamente sicuri al 100% che il bambino non abbia ingoiato sostanze corrosive, aiutatelo a vomitare mettendogli un dito in gola.
■ Trasportatelo immediatamente al Centro Antiveleni portando con voi la sostanza ingoiata o il suo contenitore, raccogliendo un po’ di vomito qualora sia a disposizione.
■ Durante il trasporto,portate con voi un catino o un sacchetto in cui eventualmente raccogliere il vomito.

Se il bambino ha ingerito qualcosa, ma non presenta sintomi
■ Munitevi di carta e penna per prendere gli appunti e quindi chiamate il medico o il
Centro Antiveleni più vicino. Molte sostanze provocano sintomi solo dopo parecchio tempo dall’ingestione.

In attesa dei soccorsi
Somministrate 1 granulo di Arsenicum album 30 CH diluito in un mezzo bicchiere d’acqua.

ATTENZIONE

Se il medico consiglia di provocare il vomito, seguite queste indicazioni:
Fate bere al bambino dell’acqua (uno o due bicchieri), preferibilmente non gassata e a temperatura ambiente.
Successivamente, prendete un cucchiaio da cucina, coprite il manico con un fazzoletto, infilatelo nella bocca del bambino e premete sulla parte finale della lingua, verso la gola.
Fatelo vomitare in un recipiente dal quale possa essere raccolto un campione di vomito, che dovrà essere portato all’ospedale più vicino per essere analizzato. Questa precauzione va presa anche in caso di vomito spontaneo.

DA RICORDARE

Non tentate di cercare il recapito del Centro Antiveleni sulla guida del telefono, rischiereste di perdere tempo prezioso: se non avete il numero sottomano, chiamate l’ambulanza.
Non provocate mai il vomito prima di avere consultato un medico o il Centro Antiveleni. Se il bambino ha ingoiato un prodotto corrosivo, la sostanza vomitata tornando su brucerebbe ancora di più la trachea, soprattutto se si tratta di un derivato del petrolio o di uno schiumogeno.
Non somministrate latte, bianco d’uovo o altro prima di avere consultato il medico o il Centro Antiveleni: in certi casi favoriscono l’assorbimento delle sostanze tossiche.

Dopo il ritorno a casa
Una volta superata la fase acuta dell’episodio, per riequilibrare l’organismo si suggeriscono i seguenti rimedi:

Con la fitoterapia

■ Per depurare l’organismo, fate bere al bambino un infuso di zenzero 1-2 volte al giorno
per 5 giorni.

Inoltre mettete alcune gocce di tintura madre di echinacea in poca acqua o tisana calda, fate riposare per 5 minuti in modo che l’alcol evapori e offritela al bambino 2 volte al giorno per 5 giorni: fino a 2 anni 3 gocce; dai 2 anni in poi 6 gocce.

Con gli integratori

■ Per facilitare l’eliminazione delle sostanze tossiche, su consiglio del pediatra date al bambino 1 capsula di carbone attivo 2 volte al giorno, per 5 giorni.
■ Per ristabilire la flora batterica intestinale somministrate una dose di Lactobacillusad dophilus o bifidus al giorno per 1 mese, seguendo le istruzioni riportate sull’etichetta del prodotto.

Con la medicina omeopatica

■ Per favorire la neutralizzazione dei veleni: Nux Vomica 5 CH, 2 granuli 2 volte al giorno per 3 giorni. I granuli si sciolgono in poca acqua in un bicchiere o in un cucchiaino di plastica (non di metallo), e si somministrano lontano dai pasti.

DA RICORDARE

È bene avere in casa del carbone attivo (che può servire per neutralizzare alcune sostanze tossiche) e una sostanza antischiumogena: il dimeticone. Questi prodotti vanno comunque usati esclusivamente su indicazione del medico.

La prevenzione 

Per prevenire avvelenamenti e intossicazioni, ecco una serie di precauzioni da seguire.

Farmaci

■ Conservate i farmaci in un luogo sicuro, chiuso, possibilmente in un armadietto appeso alla parete, lontano dalla portata dei bambini.
■ Insegnate al bambino che i farmaci sono pericolosi e devono essere assunti solo su vostra indicazione.
■ Quando maneggiate dei medicinali, appoggiateli sempre dove il bambino non possa arrivare e con il tappo di sicurezza ben chiuso. Fatelo sempre, anche se dovete andare ad aprire la porta di casa o rispondere al telefono per pochi minuti.
■ Non tenete farmaci nella borsetta: il bambino spesso vi rovista dentro alla ricerca di caramelle o giochi.
■ Non permettete mai al bambino di giocare con le medicine, anche se non sono tossiche.
■ Non fatevi vedere dal bambino mentre assumete un farmaco.
■ Non ditegli mai che una medicina è come una caramella.
■ Ogni volta che il bambino deve prendere un farmaco, controllate attentamente che la dose sia corretta.

Prodotti per la casa e per il giardino

■Tenete tutte le sostanze tossiche sotto chiave in luoghi sicuri, chiusi, non raggiungibili dal bambino: detersivi, prodotti per la casa in genere, materiale per il fai-date,profumi,alcool ci, disinfettanti.
■ Non conservate alcun prodotto chimico in bottiglie dell’acqua minerale o di bibite anche se vi avete incollato sopra un’etichetta.
■ Non lasciate mai,neppure per un momento, a portata del bambino un flacone contenente una sostanza tossica, anche se la state usando.
■ Evitate di utilizzare la naftalina come antitarme,poiché la forma a caramella la rende molto appetibile per un bambino; sostituitela con canfora naturale.

■ Avvelenamento da gas

I sintomi

Inalazione di gas irritanti

■ Provoca inizialmente un lungo accesso di tosse con ansia e sensazione di perdita dell’equilibrio.
■ La pelle acquista un colorito bluastro: in un primo tempo diventano cianotiche le unghie, le labbra e le orecchie, poi via via tutte le altre parti del corpo.
■ Se l’inalazione del gas tossico dura a lungo, si verifica perdita di coscienza, assenza di respirazione e arresto cardiaco.

Inalazione di gas non irritanti

Non vi sono segnali esterni evidenti. L’unico sintomo è una colorazione rossa della pelle, come quella di una persona in salute, e senso di sonnolenza con progressiva perdita di coscienza. L’asfissia da gas è particolarmente insidiosa perché il gas è incolore e inodore, l’ammanco di ossigeno è progressivo e non ci si rende conto di quanto sta accadendo.

Come si affronta

In caso di inalazione di gas irritanti
■ Se sentite odore di gas per prima cosa prendete le seguenti precauzioni: non suonate il campanello,non accendete luci e fiammiferi, cioè non provocate in nessun caso scintille.
■ Nel caso non si possa aprire la porta con le chiavi e se nessuno risponde, chiamate aiuto e sfondatela.
■ Nel frattempo chiamate i pompieri o ii soccorso pubblico di emergenza (polizia 112; carabinieri 113; vigili del fuoco 115; Pronto soccorso 118).
■ Se riuscite a penetrare nell’appartamento, copritevi naso e bocca con un fazzoletto.
■ Staccate l’impianto elettrico (l’interruttore si trova di solito vicino alla porta di ingresso) e, sempre tenendo il volto protetto dal fazzoletto, aprite tutte le finestre.
■Trasportare le vittime dell’incidente (prima i bambini) all’esterno della casa (anche sul pianerottolo), liberandole da tutto ciò (cinture e indumenti stretti) che può impedire una respirazione ampia e profonda.

Se il bambino è cosciente
■ Ordinate a tutti di respirare a fondo, cominciando dalle espirazioni. Si tratta cioè di far vuotare i polmoni il più possibile, poi inspirare profondamente ed espirare e così via.
■ Per far respirare profondamente un bambino piccolo che non risponde agli ordini ma è cosciente, potete dargli uno scapaccione sul sedere in modo che pianga: il pianto facilita gli atti respiratori involontari.

Se non è cosciente o è molto piccolo
■ Se le sapete applicare correttamente, eseguite le tecniche di rianimazione facendo attenzione a non inspirare il fiato che fuoriesce dai polmoni delle vittime (voltate la testa da una lato, come quando nuotate).
■ Chiamate un’ambulanza con unità di rianimazione.

In caso di inalazione di gas non irritanti
■ Aprite immediatamente tutte le finestre e respirate due-tre boccate di aria fresca.
■ Portate le vittime all’esterno della casa (anche sul pianerottolo) e, se le sapete applicare correttamente, eseguite le tecniche di rianimazione.

In attesa dei soccorsi
Somministrate ogni 10 minuti 4 granuli di Garbo vegetalis 30 CH,fino a che le vittime riprendano coscienza.

La prevenzione
■ Insegnate al bambino a non avvicinarsi al gas.
■ Prendete l’abitudine di chiudere la chiavetta del gas dopo ogni pasto e soprattutto la sera.
■ Controllate periodicamente il tubo di gomma del gas, se è vecchio e in cattivo stato, può scoppiare durante la notte, perché proprio di notte la diminuzione dei consumi tradursi in una maggiore pressione del gas nelle tubature.
■ Verificate che nella vostra casa siano state rispettate le leggi e le normative specifiche che riguardano il posizionamento delle caldaie da riscaldamento e l’aerazione dei locali in cui sono dislocate fonti di calore a fiamma.
■ Controllate periodicamente il tiraggio di stufe a legna,camini e aerate spesso l’ambiente.

Originally posted 2014-10-03 13:30:16.

Comments

comments

respirare gas in casa bambini.