CELIACHIA

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La celiachia, o morbo celiaco, è una anomalia che si riferisce a un’intolleranza permanente al glutine, una proteina contenuta in frumento, orzo, segale e avena.
Tende a essere ereditaria: tra i parenti di primo grado si ripresenta mediamente nel 7% dei casi. Non è però da considerarsi una vera e propria malattia, perché se un celiaco non consuma alcun prodotto contenente glutine non soffre di alcun disturbo.

I sintomi

■ In genere la celiachia si manifesta dopo lo svezzamento, nel secondo semestre di vita, quando nell’alimentazione vengono introdotti biscotti, pane e altri cereali contenenti glutine. Il bambino manca di appetito, non cresce, è pallido, soffre di diarrea, a volte vomita, è irritabile o apatico.
■ Nella primissima infanzia i sintomi della celiachia sono talmente evidenti da condurre immediatamente al ricorso del medico. Per fare una diagnosi esatta è necessario però fare la biopsia dell’intestino.
■ La malattia può anche rivelarsi più avanti, in età adulta. In questo caso i sintomi possono limitarsi a stanchezza, dimagrimento, dolori alla pancia, gonfiore alle gambe e a volte vomito e diarrea.
■ Una volta che il bambino ha iniziato una dieta senza glutine, i sintomi migliorano immediatamente.

Le cause

Se il glutine può essere consumato dalla maggior parte delle persone senza problemi, in coloro che soffrono di celiachia può provocare gravi alterazioni nella mucosa intestinale. Con il passare del tempo i villi, le piccole sporgenze filiformi che assicurano l’assimilazione del cibo, si appiattiscono provocando una notevole diminuzione della capacità di assorbimento delle sostanze nutritive.
Le ragioni per cui succede non sono chiare.Alcuni sostengono che lo svezzamento precoce, prima del quarto mese, favorirebbe la celiachia, altri che il disturbo possa essere
collegato all’allergia al latte.

Come si affronta

■ Vanno esclusi tutti i cibi che contengono farina, come semolino, fiocchi o altri prodotti di frumento, orzo, avena e segale. Queste sostanze si trovano anche in molti cibi preconfezionati, come minestre, salse, carne e pesce impanati. È fondamentale quindi leggere attentamente le etichette: non devono comparire le parole:glutine, farina, amido di frumento, crusca, germe di grano, semolino, cereali aggiunti, proteine idrolizzate.
Secondo l’Associazione Italiana Celiachia, si possono consumare grano saraceno, tapioca, quinoa e amaranto in grani e in farina.
■ A volte è necessario eliminare per un periodo anche il latte vaccino. Bisogna essere molto rigorosi con la dieta. Nei bambini celiaci sono sufficienti tracce di glutine per provocare un danno alla mucosa intestinale, anche se non si manifestano sintomi.
Per uso esterno sono consentiti l’olio di germe di grano e gli shampoo contenenti glutine.

Originally posted 2014-10-02 10:43:36.

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