Cos’è il sonno?

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Cosè il sonno - Cos'è il sonno?

Il sonno, funzione di primaria importanza per la sopravvivenza, è una temporanea e parziale sospensione della coscienza, durante la quale tutte le attività proprie della vita puramente vegetativa (respirazione, circolazione del sangue e della linfa, produzione di ormoni) si svolgono in modo rallentato rispetto a quanto accade nei periodi di veglia.

I benefici
II sonno appartiene all’ambito delle funzioni vitali. Un bambino che dorme un numero di ore adeguato alle sue necessità proprio per questa ragione tenderà ad avere un ritmo di crescita psicofisica soddisfacente (se ovviamente non intervengono problemi di salute che interferiscono sull’alimentazione). Per contro, un bambino che abitualmente dorme poco e male può essere esposto a spiacevoli conseguenze che, nei primi anni di vita, sono rappresentate da un rallentamento della crescita, unito a irritabilità e facilità al pianto. Ma le ripercussioni negative non riguardano solo il bambino. I genitori di un bebé che ha problemi di sonno accumulano talmente tanto stress da correre il rischio di essere colpiti da una forma di depressione. A questo si aggiunge la percezione di trovarsi in balia di sensazioni di fallimento e inadeguatezza che possono destabilizzare la coppia, aprendo la strada a incomprensioni e litigi. liceo allora che diventa irrinunciabile educare il bambino fin da subito a una buona nanna: ancora una volta agire sul piano della prevenzione è la scelta migliore in assoluto, quella che alla lunga paga di più.

Quante ore deve dormire?
II bisogno di sonno varia da bambino a bambino e non potrebbe essere altrimenti, visto ehe e influenzato anche dal temperamento, su cui interviene in modo determinante la trasmissione genetica. A proposito del temperamento, a scopo puramente indicativo è possibile dividere i bambini in tre grandi categorie: i pacifici, i moderatagli argento-vivo.
I primi tendono a dormire più dei secondi e dei terzi, ma questo non sifilitica che il loro sonno sia migliore in assoluto: è solo più prolungato. In pratica, il temperamento gioca un suo ruolo per quanto riguarda il numero di ore che il bambino trascorre dormendo, ma non
influisce sulla qualità del sonno, che può essere- per tutte e tre le categorie di bambini rigenerante e ristoratore, se ovviamente si svolge senza accadimenti di rilievo, come possono essere i continui risvegli. Oltre al temperamento, ha un peso sulla necessita di dormire più o meno a lungo l’età del bambino, in quanto il bisogno di sonno diminuisce a
mano a mano che il piccolo cresce. L’atmosfera familiare, più o meno serena, e le sollecitazioni che il piccolo riceve sono invece le variabili che influenzano la sua possibilità di dormire per un tempo adeguato al fabbisogno, (ili stimoli esagerati in prossimità dell’ora della nanna o anche una torte tensione nervosa tra i genitori possono infatti interferire sul sonno del bambino, ritardando raddormentamento aumentando le probabilità di uno o più risvegli nomimi Per contro, un clima disteso favorisce il buon sonno.
Indicativamente ecco quante ore di sonno ci si può aspettare nel primo anno di vita, nell’arco delle 24 ore giornaliere:
• Nella prima settimana di t’ita: tra le 16 e le 18 ore.
• A tre mesi: tra le 14 e le IS ore, di cui circa cinque durante il giorno.
• A sei mesi: circa 14 ore, di cui circa quattro di giorno.

Originally posted 2014-10-06 09:31:06.

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