Crescita e alimentazione




Ancora prima di capire le nostre parole, il bambino sa cogliere e assorbire i nostri stati d’animo: se siamo tranquilli o in ansia, lo sarà anche lui. Non riuscendo a separare del tutto se stesso dai genitori, si sente al centro del mondo e tende ad attribuire a sé la causa di tutto quello che succede, compresi i loro malumori, di cui si considera il diretto responsabile. I continui litigi,ma anche un’atmosfera di tensione permanente in casa potrebbero portarlo a sviluppare un atteggiamento aggressivo, anche se entrambi i genitori sono gentili e disponibili nei suoi confronti.
A turbarlo non sono i momenti in cui si alza la voce in un clima di rispetto reciproco, quanto la tensione emotiva che avverte nell’aria, anche se questa si esprime con il silenzio, le facce tristi, i mutismi carichi di sottintesi, i sospiri, che trasmettono molta più angoscia di quanto possa farlo la realtà stessa.
Spiega lo psicologo Giovanni Marcazzan:”I genitori possono polemizzare e anche litigare per i loro problemi quotidiani, di lavoro e di gestione della famiglia. Ma contrasti e risentimenti personali devono restare all’interno del loro rapporto senza trasformarsi in battibecchi continui sulla pappa, gli orari o le visite dei nonni. Il bambino non è in grado di capire che la frase irritata della mamma o la sfuriata del papà sono un temporale passeggero. Per lui i genitori sono un tutt’uno,una forza positiva che lo aiuta ad affrontare il mondo e che gli dà sicurezza. Incrinare quest’immagine può offuscare questa funzione protettiva”.
Ecco perché sono da evitare due opposti: cercare di conquistare la popolarità col bambino nel tentativo di diventare il suo punto di riferimento preferito, e riprendere davanti al piccolo il partner per i suoi metodi educativi, anche se si pensa che siano troppo duri: un litigio plateale su questioni importanti disorienta più di una sgridata non meritata.
Vale la pena invece di cercare un accordo su regole e aspettative, evitando di discutere davanti al bambino. Anzi, inventare dei ruoli fittizi, fingendo per esempio che uno dei due genitori sia un pasticcione o un insopportabile pignolo, può aiutarlo a capire che le persone hanno caratteristiche diverse, e sono proprio le differenze di approccio che arricchiscono il rapporto.

Se i genitori sono divisi

Proprio perché scossi nelle loro certezze più radicate, i figli di genitori separati hanno un particolare bisogno di avere punti di riferimento sicuri e delle routine che li tranquillizzino. Per quanto possibile, la separazione non deve alterare le loro abitudini: i pasti regolari, i compagni di gioco,la visita periodica dei nonni, la gita domenicale, la fiaba della buona notte. In particolare è necessario evitare di sottoporli a estenuanti interrogatori su quello succede quando stanno con l’altro genitore. È sufficiente accertarsi che stiano bene,
senza domande che nascondono una curiosità spesso astiosa.
Al di là delle divergenze, che per quanto acute non vanno mai espresse davanti al bambino, se c’è una cosa su cui si va d’accordo è l’amore per lui ed è su questo che si deve porre l’accento.
La cosa diventa particolarmente diffìcile se uno dei due sparisce. In tal caso si tratta di farsi forza, cercando di mettere da parte i rancori, per descrivere la situazione come dovrebbe o si vorrebbe che fosse:”Io e la tua mamma (o il tuo papà) ci siamo voluti tanto bene e abbiamo fatto un bellissimo bambino, poi lei (o lui) ha deciso di andare a vivere in un’altra casa. Ma tu resti sempre la cosa che io e papà (io e la mamma) più amiamo al mondo”.

Originally posted 2014-10-01 10:59:25.

DISCUSSIONI IN CASA - DISCUSSIONI IN CASA DISCUSSIONI IN CASA

Ancora prima di capire le nostre parole, il bambino sa cogliere e assorbire i nostri stati d’animo: se siamo tranquilli o in ansia, lo sarà anche lui. Non riuscendo a separare del tutto se stesso dai genitori, si sente al centro del mondo e tende ad attribuire a sé la causa di tutto quello che succede, compresi i loro malumori, di cui si considera il diretto

Learn more


ORDINE - ORDINE ORDINE

L’ordine è uno degli argomenti sui quali da sempre si scontrano intere generazioni di genitori e figli. Per prevenire tensioni e conflitti, è importante iniziare fin dai primi anni a trasmettere al bambino alcune semplici abitudini. La sera, prima di andare a letto, dedichiamo un momento speciale per mettere le cose al loro posto. Se questo rito assume la stessa importanza della pappa, del

Learn more


image 6064 1 1334853523 - Il bambino "competente" Il bambino “competente”

Se gli accarezziamo il palmo della mano con il nostro pollice, il neonato lo afferrerà subito serrando il pugnetto e, nello stesso tempo, tenderà a socchiudere le labbra portando l’altra mano alla bocca. È un riflesso istintivo, detto riflesso di Babkin, che fa parte di un patrimonio innato di gesti che compie fin dai primi giorni di vita. Oltre quarantanni di ricerche con strumenti di

Learn more


CARROZZINA - CARROZZINA CARROZZINA

Nei primi mesi di vita non si può evitare di usare la carrozzina. La struttura ossea della spina dorsale del bambino non è ancora formata e non va sollecitata da posizioni innaturali. Rispetto al passeggino, la carrozzina è più confortevole, protegge meglio dagli urti, dagli sbalzi di temperatura e dai gas di scarico delle automobili. Il passeggino andrà usato solo quando il bambino sarà in grado

Learn more


LINGUAGGIO - LINGUAGGIO LINGUAGGIO

Fin da quando apre gli occhi al mondo, il bambino parla: gorgoglia, strilla, sbuffa, fo versetti. I suoni che emette non solo riflettono il suo stato di benessere o di malessere, ma gli servono a imparare una sequenza di movimenti con la bocca che poi userà per formare parole dotate di significato. È a partire dal quarto mese che i versetti dei primi mesi diventano balbettii sempre

Learn more


FAVOLE E RACCONTI - FAVOLE E RACCONTI FAVOLE E RACCONTI

Proviamo a disegnare un drago: la lunga coda coperta di scaglie,gli occhi che escono dalle orbite, la lingua che dardeggia fuoco. Mostriamolo a un eschimese, a un italiano e a un bantu africano: tutti capiranno che si tratta di una figura minacciosa, anche se nessuno lo ha mai visto. È questo il linguaggio mitico delle fiabe, che incanta il bambino perché parla la sua stessa lingua.

Learn more


RUTTINO - RUTTINO RUTTINO

Durante la poppata è normale che il bambino ingerisca anche una certa quantità di aria, soprattutto se è allattato con il biberon. 1 piccoli allattati al seno succhiano con le gengive ben aderenti al bordo dellareola e questo tende a impedire l’ingestione di aria. Anche se il ruttino è importante per il benessere del bambino, non va comunque inteso come una regola: non e

Learn more


IGIENE E CURE QUOTIDIANE1 - IGIENE E CURE QUOTIDIANE IGIENE E CURE QUOTIDIANE

A 3 mesi il bambino possiede un sistema immunitario più maturo, che permette al suo organismo di difendersi dalle infezioni. La sterilizzazione di succhiotti,biberon e tettarelle può diradarsi,per essere poi abbandonata del tutto dopo i 5-6 mesi. Il piatto, il bicchiere e il cucchiaino della pappa possono essere tranquillamente lavati insieme a tutte le altre stoviglie di casa. L’unico accorgimento da seguire, se si

Learn more


GEMELLI - GEMELLI GEMELLI

Fin da quando è avvolto dal grembo materno, il bambino gemello sperimenta la presenza dell’altro: quando apre gli occhi al mondo, oltre al volto della mamma ha di fronte anche quello del fratello .Tra i gemelli si crea così un rapporto unico: sono una coppia fin dal primo respiro e questo fatto segnerà in modo determinante il loro sviluppo affettivo e sociale. Uguali e diversi Un tempo

Learn more


PAURE - PAURE PAURE

Quando ci troviamo senza punti di riferimento basati su esperienze precedenti che possano tranquillizzarci, abbiamo la sensazione di perdere il controllo della situazione e abbiamo paura. È un meccanismo positivo e necessario che ci protegge dai pericoli e ci aiuta a reagire alle situazioni più disparate: scansare un’automobile che arriva a tutta velocità, prepararsi per un compito importante, prevedere i rischi e gli imprevisti che si

Learn more