Bambino da 0 a 3 mesi




Diversamente da quanto siamo soliti pensare, la pelle non è un involucro inerte che ci separa dal mondo circostante. Al contrario, è il più diffuso organo sensoriale,sensibilissimo, che nel neonato ricopre una superfìcie di circa 2500 centimetri quadrati.
Se pensiamo che ogni centimetro quadrato contiene più di 500 recettori,cellule nervose in grado di trasmettere le sensazioni al cervello, ci rendiamo conto di quanto questa nostra antenna sia sensibile e importante. La pelle si accappona quando il freddo è intenso, trasmette correnti di piacere a tutto il corpo quando viene accarezzata, si indurisce, inaridisce e si copre di croste se viene trascurata. Non deve quindi stupire se.proprio attraverso il contatto si riesce a influire positivamente sul funzionamento dell’intero organismo e sullo stato di salute della mente.
È attraverso la pelle che il bambino percepisce non solo gli oggetti, ma anche le vibrazioni e i vissuti emotivi di cui è carica l’aria che respira. Si accorge perfettamente se siamo irritati o se in casa c’è tensione e, allora, inspiegabilmente diventa a sua volta irritabile, incontentabile fino a quando il ciclone emotivo che opprime l’atmosfera non è risolto.
Il massaggio non si limita quindi a influire sulla sfera fìsica, ma ha un’azione anche sullo stato psicologico del bambino. Numerosi studi condotti presso popoli di tradizioni culturali diverse sono arrivati alla conclusione che i piccoli accarezzati e massaggiati diventano adulti meno aggressivi, più cooperativi e capaci di compassione.
Grazie alle carezze il bambino impara a riconoscere i propri confini, si rende consapevole del proprio corpo e delle sue singole parti e si abitua a distinguere il tocco diverso di mamma e papà, entrando in maggior confidenza con loro.
Accarezzare un bambino significa anche educarlo ad apprezzare un contatto fisico accogliente,a non provare disagio nel toccare e nell’essere toccato.
Non solo. Il contatto pelle a pelle è in grado di sciogliere quella che lo psicanalista austriaco Wilhelm Reich ( 1879-1957), chiamava la corazza corporea, una tensione psicologica, ma anche fìsica, che irrigidisce i muscoli e sopprime la libera espressione degli stati d’animo e delle emozioni, come rabbia, dolore, paura o amore.

Il tocco curativo

Tra tutte le pratiche curative, il massaggio è sicuramente la più antica delle arti mediche. Agisce in profondità regalando rilassamento, armonia e benessere. Oggi queste poetiche immagini hanno trovato una conferma dalle ricerche più avanzate. Secondo il risultato di numerosi studi, le carezze non sono soltanto un segno di affetto, ma aiutano la digestione, facilitano il sonno e favoriscono l’intimità con i genitori.

Gli effetti del massaggio
Ecco quanto la scienza è in grado di affermare riguardo agli effetti del massaggio sull’organismo.
Benefici fisici. Migliora la circolazione, regola il ritmo del respiro, rilassa i muscoli, ossigena il sangue, rafforza il sistema immunitario, libera l’aria nello stomaco, aumenta la flessibilità e la coordinazione, accelera l’aumento di peso, facilita il sonno, stimola l’attività del cervello e la produzione di endorfine, sostanze che diminuiscono la percezione del dolore. Nella mamma, il contatto con il bambino stimola la produzione di ossitocina e prolattina,gli ormoni del latte.
Benefici psicologici. II massaggio rafforza il legame con i genitori, coinvol- gendo il padre e altri membri della famiglia, e crea intimità. Dona un senso di sicurezza, calma e rilassamento, aiuta il bambino a percepire il suo corpo e gli insegna a saper distinguere il tocco buono e quello cattivo, è efficace nel diminuire l’ansia.
Ai genitori, offre il modo di osservare i cambiamenti nella crescita e dello stato di salute del bambino e aiuta a riconciliarsi con lui dopo una separazione.

Come e quando iniziare

Se il massaggio vero e proprio può essere proposto solo dopo il primo mese, fin dai primi giorni di vita si può iniziare ad accarezzare dolcemente il bambino, che comunque ne conosce gli effetti ben prima della nascita: già a otto settimane dal concepimento sviluppa il senso del tatto e, con le contrazioni dell’utero, prima e durante il parto, viene sottoposto un energico massaggio che stimola il sistema nervoso e induce il riflesso della respirazione.

Le tecniche

Carezze. Delicatamente si sfiora tutto il corpo del bambino con le dita o il palmo delle mani.
Circoli. Con la punta delle dita, senza premere, si eseguono leggeri massaggi circolari in direzione del cuore.
Carezze rotatorie. Tutte le dita delle mani eseguono un movimento rotatorio in direzione del cuore.
Pressioni circolari. Appoggiando i polpastrelli sulla zona da massaggiare, si preme leggermente formando dei circoli.
Vibrazioni. Si trasmettere la propria energia al bambino scuotendolo dolcemente con la mano o solo con le dita. Per controllare meglio il tremito delle mani,si contraggono i muscoli delle braccia e delle gambe.
Carezza fittale. È una lunga carezza che scivola su tutta la zona che si è ap-
pena finito di massaggiare.

Come si svolge

■ Perché sia efficace, il massaggio va eseguito in un momento in cui si è completamente rilassati. Se ci si sente stanchi o nervosi va rimandato. Si può stare seduti per terra con le piante dei piedi che si toccano, in modo da formare con le gambe una sorta di culla dove sistemare il bambino sdraiato sulla schiena, oppure restare in piedi con il bambino sul fasciatolo, ma questa posizione non permette alle spalle di rilassarsi. Il nostro volto deve trovarsi a 20-30 centimetri dal suo viso, la distanza ideale perché il bambino ci possa vedere. È importante cercare di catturare il suo sguardo parlandogli in modo dolce e sommesso: il contatto visivo è infatti essenziale per stabilire un legame emotivo profondo.
■ Prima di iniziare, pratichiamo alcuni respiri profondi: mettiamo la mano sul nostro diaframma, inspiriamo l’aria dal naso, alzando e abbassando lentamente il diaframma.
■ Più lenti e ritmici sono i nostri movimenti, più rilassante sarà il massaggio.

Originally posted 2014-09-29 15:11:48.

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