Disturbi più comuni




La febbre non è una malattia, ma un sintomo che compare quando l’organismo si trova a contrastare l’aggressione di virus e batteri, o un disequilibrio. È considerata anzi un mezzo di guarigione: è stato dimostrato che con la febbre le cellule-barriera contro i microrganismi nocivi aumentano fino a venti volte, riducendo la durata della malattia. L’aumento di temperatura corporea impedisce alla maggior parte dei microbi di moltiplicarsi. Non è vero quindi che la febbre faccia venire la meningite:
è invece questa, come del resto altri disturbi, a provocare il rialzo della temperatura e non viceversa. Dall’andamento della febbre e dagli altri sintomi che l’accompagnano si può individuare la causa del disturbo e prendere i provvedimenti necessari.

Alla febbre vengono dati nomi diversi, secondo i gradi che raggiunge.
Misurando la temperatura per via orale, si parla di:
• Febbricola: tra 37e37,5 °C
• Leggera: tra37,5 e38,5 °C
• Alta: tra 38,5 e 39,5 °C
• Iperfebbre: tra 39,5 e 40,5 °C Solo in casi eccezionali si toccano i41 °C

NEI LATTANTI

Rispetto agli adulti, i bambini sono più propensi ad avere la febbre perché il loro sistema di difesa è ancora immaturo. Nei più piccoli il rialzo della temperatura può essere dovuto non solo a infezioni batteriche o virali, ma anche a situazioni di particolare stress fisico.
La febbre da sete: è dovuta a un insufficiente apporto di acqua o a una eccessiva perdita di liquidi in seguito a vomito o diarrea. Appare in genere al mattino e prelude, se non si interviene, a una perdita di acqua nei tessuti. È più frequente nei bambini allattati artificialmente.
La febbre da zucchero: è provocata da un’alimentazione troppo ricca di zuccheri o da un’eccessiva ingestione di calorie.
La febbre da calore: si manifesta quando il bambino si trova in un ambiente troppo caldo e secco, oppure quando è vestito con indumenti troppo pesanti.
■ La febbre da dentizione: l’eruzione di un dentino può provocare la febbre, anche se non ne è la causa diretta: a provocare l’aumento della temperatura non sono i denti, ma un’infezione che si verifica in un momento in cui l’organismo è più debole.
La febbre da infezione alle vie urinarie: a volte una febbre senza apparente spiegazione è dovuta a un’infezione alle vie urinarie.

Come si evolve

La febbre segue un’evoluzione molto precisa,che si sviluppa in tre stadi:
• Nelprimo stadio I vasi sanguigni periferici si restringono per allontanare il sangue dalla pelle affinché il calore non sia disperso all’esterno; il bambino sente freddo ed è scosso da brividi più o meno intensi. In alcuni casi ha mal di testa e sete,suda, diventa rosso in viso, respira più rapidamente della norma. La mucosa dello stomaco si infiamma e diminuisce la secrezione di acido cloridrico; ecco perché spesso il bambino con la febbre ha meno appetito.
• Nel secondo stadio La temperatura è più alta della norma e l’organismo elimina acqua e sali minerali. È in questa fase che possono verificarsi le convulsioni.
• Nel terzo stadio Detto anche defervescenza, l’organismo ritorna alla temperatura normale: può impiegarci poche ore o vari giorni.

Come si misura

Se il medico non dà altre indicazioni, la temperatura si misura 2 volte al giorno, al mattino e nel tardo pomeriggio. In genere è più alta nelle ore serali. Misurarla spesso non è di alcuna utilità. Dopo l’uso, il termometro va lavato con acqua fredda, passato con alcol, asciugato e riposto nel suo astuccio. La febbre si può misurare:
Toccando il polso È una misurazione utile in casi di emergenza, quando non si dispone di un termometro. In linea di massima, a 37 °C le pulsazioni cardiache, percepibili sul polso,sono circa 80 al minuto. Ogni 10 pulsazioni in più al minuto,la temperatura cresce
di un grado: per esempio 90 pulsazioni corrispondono a 38 °C, 100 a 39 °C e così via. Questo vale solo all’inizio, perché quando si verifica una disidratazione dovuta alla persistenza della febbre questi valori si modificano.
Sotto l’ascella È una misurazione indicata per i bambini sopra i 3 anni.
Nel retto La temperatura è di circa mezzo grado più alta rispetto a quella ascellare. Si utilizza un termometro dotato di un bulbo più lungo e sottile di quello usato per le altre
misurazioni, preferibilmente digitale, perché è più rapido nella rilevazione. Dopo averlo pulito con alcol, lo si scuote in modo da portare la colonnina di mercurio sotto i 36 °C e si lubrifica la punta del termometro con una goccia di olio o con vaselina.
Il bambino va messo a pancia in su: con una mano si prendono i piedi alzandoli leggemente con l’altra si inserisce con delicatezza la punta del termometro nel retto,spingendola all’interno: circa 2 centimetri nel neonato, 3-4 nel bambino grande.Tenendo fermo con una mano il bambino e con l’altra il termometro, si aspetta almeno 1-2 minuti. Esistono anche termometri elettronici infrangibili con lettura digitale, estremamente precisi.
In bocca Se si utilizza il termometro a mercurio, è una misurazione adatta per i bambini più grandi. Per ottenere un valore corrispondente alla temperatura ascellare, al risultato ottenuto vanno sottratti circa 0,3 °C.Vi sono anche termometri digitali a forma di succhiotto.Vanno tenuti in bocca per tre minuti.
Sulla fronte Le strisce a cristalli liquidi che si appoggiano sulla fronte non sempre danno risultati attendibili.Ci sono anche termometri a raggi infrarossi,molto precisi,che rilevano la temperatura della fronte per contatto o a distanza. Il risultato corrisponde alla temperatura reale.
Nell’orecchio Si usano termometri che misurano il calore infrarosso emesso dal timpano. Richiedono una certa manualità, ma sono molto precisi.

Come si affronta

Essendo un meccanismo di difesa naturale che aiuta la guarigione dell’organismo, la febbre non va soppressa: è da tenere sotto controllo solo quando raggiunge temperature elevate.Vanno comunque presi alcuni accorgimenti:
■ Il bambino deve bere molti liquidi per evitare che si disidrati: acqua con succo di limone, succhi e spremute di frutta, brodi e tisane, ghiaccioli fatti in casa a base di succo di frutta; non vanno invece dati tè,caffè e bevande contenenti cola. Se è importante insistere affinché beva, è invece controproducente indurlo a mangiare controvoglia, in particolare cibi solidi e proteine: le energie dell’organismo sono impegnate a contrastare l’infezione e non vanno affaticate con processi digestivi impegnativi.
■ È inoltre molto importante che l’organismo possa disperdere l’accumulo di calore: il riscaldamento della stanza non dovrebbe superare i 21 °C e il bambino va il più possibile
svestito e liberato dalle coperte pesanti. Se ha i brividi lo si può coprire con una coperta leggera, ma appena sente caldo va levata.
■ Non è necessario che rimanga a letto; se ha voglia di giocare,anche con la febbre alta, va lasciato fare. È sufficiente che non faccia sforzi fisici eccessivi per non disperdere energie.
■ Si può fargli fare il bagno, perché l’acqua può dare sollievo, avendo cura di asciugarlo accuratamente e facendo attenzione che la temperatura delle stanze in cui viene trasportato siano omogenee.

Quando Intervenire
Bisogna prendere provvedimenti quando:

■ La temperatura supera i 39 °C.
■ Anche se la febbre è bassa.il bambino sta male: per esempio ha mal di testa o è indolenzito.

Ecco una serie di suggerimenti:
Con la fitoterapia
• Echinacea Mettete alcune gocce di tintura madre di echinacea in poca acqua o tisana calda,fate riposare per 5 minuti in modo che l’alcol evapori,e offritela al bambino ogni 2 ore per 8 ore e quindi una volta al giorno per” giorni: fino a 2 anni 3 gocce; dai 2 anni in poi 6 gocce.

Con l’idroterapia

Applicate spesso sui polpacci del bambino piccole pezzuole imbevute in una miscela composta per metà di acqua fredda e per metà di aceto di mele. L’efficacia del rimedio è dovuta al fatto che l’aceto agisce sulla pelle dilatando i vasi sanguigni,che richiamano altro sangue dal corpo. Il sangue affluisce così nei polpacci facendo uscire il calore dal corpo nel punto più lontano dalla testa. Le applicazioni vanno sospese quando la febbre arriva a livelli accettabili.

Con la medicina omeopatica

Nel caso in cui ci si trovi di fronte a un attacco acuto e non si riesca a contattare il medico, si consigliano i seguenti rimedi da adottare nelle prime 48 ore, in attesa di indicazioni precise. I granuli si sciolgono in poca acqua in un bicchiere o in un cucchiaino di plastica (non di metallo),e si somministrano lontano dai pasti.

■ Se la febbre è improvvisa, preceduta da brividi e il bambino è irrequieto: Aconitum 5
CH, 1 granulo ogni quarto dora per 4 volte, ripetendo il ciclo se necessario.
■ Se il bambino ha le guance arrossate e gli occhi lucidi:Belladonna 5 CH, 1 granulo ogni quarto d’ora per 4 volte, ripetendo il ciclo se necessario.
■ Se la febbre è dovuta alla dentizione: Cbamomtlla 5 CH, 1 granulo ogni quarto d’ora per 4 volte, ripetendo il ciclo se necessario
■ Se il bambino ha anche tosse o raffreddore: Phosphorus 5 CH, 1 granulo ogni quarto dora per 4 volte, ripetendo il ciclo se necessario.

Se nessuno di questi rimedi risponde ai sintomi del bambino, potete chiedere in farmacia un’associazione di rimedi omeopatici per la febbre.

Con la medicina convenzionale

Se il bambino ha più di 6 mesi, o se c’è bisogno di far scendere velocemente la febbre, somministrate del paracetamolo, seguendo scrupolosamente le quantità consigliate per età e peso del bambino: in dosi eccessive il paracetamolo può causare danni epatici.

DA RICORDARE

Tutti i farmaci che contengono acido acetilsalicilico, come per esempio l’aspirina, non vanno somministrati a bambini al di sotto dei 12 anni, perché nel caso di alcune infezioni virali possono provocare gravissime complicazioni.

Quando rivolgersi al medico

Di solito la febbre non richiede l’immediato intervento del medico; vi sono infatti lievi infezioni virali che passano spontaneamente nell’arco di 48 ore.

Andate immediatamente dal pediatra o al Pronto soccorso se:

■ Il bambino ha meno di 3 mesi.
■ Vomita, ha difficoltà di respiro o forte mal di testale insolitamente sonnolento,la fontanella appare infossata.
■ Presenta i sintomi della disidratazione (vedi La disidratazione, in Diarrea, pag. 372).

Chiamate immediatamente il pediatra se:

■ Il bambino ha meno di 6 mesi e la febbre supera i 38 °C: a questa età è più a rischio di disidratazione.
■ II bambino ha più di 6 mesi, la febbre supera i 38,8 °C e non si risolve con le normali misure di controllo entro 4 ore.
■ La febbre appare dopo una giornata trascorsa al sole o in luogo molto caldo.
■ Si manifesta in occasione o al ritorno da un viaggio nei paesi tropicali: in questo caso un ritardo nell’intervenire può avere gravi conseguenze.

Chiamatelo durante le ore di ambulatorio se:

■ Dopo 48 ore la febbre,anche se non particolarmente alta, non si abbassa.
■ Una febbricola continua per diversi giorni.

Originally posted 2014-10-02 13:51:47.

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