Cure alternative




La bronchite è un’infiammazione dei bronchi, i grandi canali che portano. Varia ai polmoni. Alcune forme durano una-due settimane, altre persistono per mesi.
I bambini piccoli sono particolarmente esposti perché tonsille e adenoidi sono ancora troppo minute per impedire il passaggio di virus e batteri. Anche i loro bronchi hanno dimensioni più piccole rispetto agli adulti: si riempiono quindi di muco con maggiore facilità, creando un ambiente che favorisce il moltiplicarsi di virus e batteri.
La malattia colpisce in particolare i figli dei fumatori, che secondo numerosi studi si ammalano di bronchite 4-5 volte di più degli altri. In genere ne sono più soggetti
i bambini allattati artificialmente, i figli di genitori che soffrono di allergie, i piccoli che iniziano a frequentare l’asilo nido prima dell’anno di vita, quelli che vivono nelle grandi città, e quelli che hanno le adenoidi ingrossate: respirano spesso a bocca aperta facendo entrare Varia direttamente in gola senza che venga prima filtrata dalle mucose nasali.

I sintomi

La bronchite si manifesta principalmente con una tosse insistente secca e stizzosa, che a volte provoca conati di vomito, accompagnata da malessere generale. I bronchi producono muco e pus, che con il passare dei giorni sono espulsi sotto forma di un catarro che si fa sempre più denso e giallastro. In molti casi il bambino prova dolore quando tossisce; a volte ha la febbre e respira con difficoltà emettendo sibili e rantoli.
La tosse in sé non è però sintomo di bronchite, perché può essere dovuta a un’infezione del naso o della gola che non interessa i bronchi.
Anche la febbre non è un sintomo significativo per definire la gravità di una bronchite.
Quello che bisogna prendere in considerazione sono le condizioni generali del bambino: se è molto abbattuto e respira con difficoltà. La diagnosi va comunque sempre fatta dal pediatra, perché è necessario auscultare i bronchi.

Le cause

La maggior parte delle bronchiti si contraggono attraverso virus o batteri, o più raramente, funghi. La malattia può essere causata anche da situazioni che irritano le mucose, come il fumo o lo smog.A seconda della gravità dei sintomi, si distinguono tre tipi di bronchite.
Bronchite acuta – Provocata generalmente da un virus, è la complicazione di un raffreddore o di un’influenza, cui segue dopo pochi giorni con la comparsa di una tosse secca e stizzosa che pian piano diventa profonda. Nel giro di alcuni giorni, se non vi sono complicazioni, guarisce.
Bronchite protratta – Nella maggior parte dei casi è causata da un’infezione batterica ed è accompagnata da una sinusite.A volte si sovrappone a una bronchite di origine virale, complicandone il decorso.
Bronchite cronica o ricorrente – È una bronchite acuta causata da virus o da batteri che si presenta 3-4 volte l’anno o più. In molti casi è legata a una costituzione allergica o a problemi immunologici.A causa dell’infiammazione, i bronchi si restringono o restano ostruiti producendo catarro in continuazione.

Come si affronta

In caso di bronchite è il medico a dover decidere la terapia. Come coadiuvanti della cura di base esistono numerosi rimedi.

Con l’aromaterapia

■ Le inalazioni sono considerate anche dalla medicina convenzionale uno dei rimedi più efficaci nella terapia delle bronchiti. In una pentola di acqua bollente mettete qualche goccia di uno o due dei seguenti oli essenziali: balsamo del Canada, eucalipto, incenso, maggiorana, sandalo o timo. Coprite la testa del bambino con un asciugamano e fategli inalare i vapori. Ripetete l’applicazione 3-4 volte al giorno.
■ Preparate un bagno per il bambino con qualche goccia di olio essenziale di timo, camomilla e rosmarino.

Con l’idroterapia

■ Per favorire l’espulsione del catarro. Si è dimostrato particolarmente efficace il cataplasma senapato. Mescolate una parte di farina di senape con tre parti di farina bianca di frumento, aggiungete tanta acqua tiepida, quanto basta per formare un impasto della consistenza di una polentina. Mettete il preparato tra due teli e applicatelo sul petto del bambino. Tenetelo per qualche minuto. La miscela per il cataplasma si può acquistare
già pronta nelle farmacie specializzate.
■ In caso di bronchite ricorrente. Le inalazioni di acque termali apportano notevoli benefici, dilatano i vasi sanguigni, offrendo nutrimento alle mucose dei bronchi. In particolare si utilizzano le acque sulfuree,che hanno un’azione indiretta e delicata sulle mucose,e le acque salso-iodiche, che esercitano un’azione più decisa ma, in alcuni casi, non tollerata.
Nei primi giorni di applicazione l’espulsione del catarro è minima; raggiunge un massimo al settimo giorno e si dilegua dopo quattordici giorni, a cura ultimata.

Con la chinesiologia

■ In caso di eccessiva presenza di muco nei bronchi, i chinesiologi, con movimenti detti clapping, trasmettono al torace una serie di vibrazioni che rimuovono il muco, provcando una tosse liberatoria. La terapia risulta utile sia per le bronchiti croniche sia per le bronchiti acute, anche dei bambini piccoli.

Con la fitoterapia

■ Per rafforzare la risposta immunitaria nelle bronchiti acute e croniche, dopo aver chiesto il parere del pediatra, mettete alcune gocce di tintura madre di echinacea in poca acqua o tisana calda, fate riposare per 5 minuti in modo che l’alcol evapori, e somministratela al bambino 3 volte al giorno: fino a 2 anni 3 gocce; dai 2 anni in poi 6 gocce.

Con la medicina omeopatica

I rimedi omeopatici per la bronchite vanno prescritti dal medico in base alle caratteristiche individuali di ciascun bambino. Nel caso in cui ci si trovi di fronte a un attacco acuto e non si riesca a contattare il medico,si consigliano i seguenti rimedi da adottare nelle prime 48 ore, in attesa di indicazioni precise. I granuli si sciolgono in poca acqua in un bicchiere o in un cucchiaino di plastica (non di metallo), e si somministrano lontano dai pasti.
■ Se il bambino ha febbre, oppressione al petto e tosse stizzosz.Aconitum 5 CH, 3 granuli 3 volte al giorno.
■ Se ha rantoli, tosse secca,continua e squassante,muco scarso diffìcile da espellere,senso di oppressione e febbre: Phosphorus 5 CH, 3 granuli 3 volte al giorno.
■ Se la febbre non è alta, la tosse provoca dolori al torace e il bambino è stanco e abbattuto: Ferrum fosforicum 5 CH, 3 granuli 3 volte al giorno.
■ Se la tosse è spasmodica con molto catarro che determina nausea e a volte vomito,con molta salivazione: Ipeca 5 CH, 3 granuli 3 volte al giorno.

Con la medicina convenzionale

Se il bambino ha difficoltà di respiro in genere si somministrano farmaci broncodilatatori.
Qualora la bronchite sia di origine batterica si prescrivono anche degli antibiotici, da assumere per 7-10 giorni. In tal caso si possono vedere dei miglioramenti già dopo 4-5 giorni.

Le precauzioni

■ Non fumate in casa. Se usate il caminetto, aerate spesso la stanza.
■ Cambiate l’aria delle stanze ogni giorno,anche se abitate su una strada trafficata: sigillare le finestre ermeticamente accentua il livello di inquinamento presente nell’ambiente.
■ Fate in modo che in casa l’umidità sia circa del 50% e la temperatura superiore ai 18 °C: l’aria troppo secca o calda asciuga le mucose delle vie respiratorie.
■ Levate la polvere con un aspirapolvere: tende, tappeti, peluche sono ricettacoli degli acari, parassiti, che irritano le mucose delle vie respiratorie.
■ Non utilizzate spray, detersivi,detergenti,cere per pavimenti in presenza del bambino e aerate la stanza dopo averli usati.

Quando rivolgersi al medico
Chiamate il pediatra se:

■ Il bambino non ha compiuto i cinque mesi e ha raffreddore e tosse,anche senza febbre.
■ Respira in modo affannoso.
■ Ha una bronchite acuta da tre giorni e non si notano miglioramenti.
■ Con il muco espelle anche del sangue.
■ Ha più di 38,5 °C di febbre.
■ Presenta i sintomi della bronchite cronica.
■ Soffre di malattie polmonari.

Originally posted 2014-10-02 10:37:56.

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