ECZEMA ATOPICO

Creato da admin
ECZEMA ATOPICO - ECZEMA ATOPICO

L’eczema, detto anche dermatite atopica, è la più comune infiammazione della pelle.
Nei primi 6 anni colpisce il 10-15% dei bambini e nel 60% dei casi inizia entro il primo anno di vita, spesso trai 2 e il mesi. Viene detto atopico, cioè con una componente ereditaria, perché colpisce i bambini che hanno preso dai genitori la predisposizione a manifestazioni allergiche che colpiscono la pelle o l’apparato respiratorio. Spesso guarisce definitivamente trai2ei3 unni, ma può ripresentarsi durante la pubertà. Chi ne ha sofferto da bambino può manifestare in età adulta altre manifestazioni allergiche, come l’asma bronchiale, rinite allergica o orticaria.

I sintomi

Mentre l’eczema atopico da contatto è provocato da sostanze allergizzanti o irritanti e quello da intolleranze alimentari si manifesta spesso con la tendenza a diventare cronico, l’eczema atopico è riconoscibile perii fatto che appare sempre in modo simmetrico, generalmente prima sulle guance e sulla fronte, risparmiando il naso, per poi diffondersi all’interno dei gomiti, dei polsi, sul retro delle ginocchia. A volte si estende anche al collo, alle caviglie e ai piedi. Nei bambini che strisciano e gattonano può colpire anche gli avambracci e la parte inferiore delle gambe. Sulla pelle appaiono delle placche rosse che provocano intenso prurito, secchezza, arrossamento e piccole vesciche, che con il passare del tempo si rompono facendo fuoriuscire un liquido. Si formano quindi delle croste e in un secondo momento la pelle comincia a desquamarsi e ispessirsi. A volte il prurito è talmente insopportabile che il bambino grattandosi lacera la pelle e la fa sanguinare.
La malattia persiste a lungo, alternando periodi di quasi completa guarigione, soprattutto in estate, a peggioramenti durante l’inverno, nelle giornate più ventose o a seguito di infezioni delle vie respiratorie.
Nella maggior parte dei casi, le eruzioni migliorano entro i 3 anni, sempre in maniera simmetrica.
Tutte le sostanze irritanti, come saponi, urina, saliva o alimenti acidi provocano una recrudescenza delle lesioni.

Le cause più frequenti

Più che una vera e propria malattia, l’eczema atopico è una reazione della pelle che può
essere provocata da varie cause. Si ritiene infatti che soltanto il 50% delle dermatiti ato-
piche abbia un’origine allergica. Per questo la ricerca del motivo scatenante può essere
estremamente complessa.
I fattori emotivi, come per esempio una situazione di stress e di ansia, possono contribui-
re a peggiorare l’andamento del disturbo o a scatenare la ricomparsa dei sintomi, anche
se non si può dire che ne siano la causa diretta.

Come si affronta

L’eczema atopico è un disturbo complesso che deve essere affrontato globalmente senza limitarsi unicamente ad alleviare i sintomi. In questo senso è bene diffidare da coloro che propongono cure miracolistiche basate su interventi locali perché spesso dopo i primi risultati si rimane delusi. Infatti, anche quando sembra che il disturbo sia definitivamente scomparso, rimane il rischio che il problema di fondo ricompaia più tardi sotto altre forme, come per esempio asma o raffreddore da fieno.Tuttavia, con l’aiuto di un medico paziente e competente, l’eczema atopico può essere notevolmente contenuto.
La cura deve essere personalizzata, tenendo conto dell’età, della gravità e della localizzazione della malattia, dell’intensità del prurito e del grado di secchezza della pelle.

Con le misure igieniche

■ Fino a non molto tempo fa in caso di eczema atopico si consigliava di fare al bambino meno bagni possibile. Oggi invece è stato provato che l’immersione quotidiana nell’acqua, per diversi minuti, rimuove le cellule di desquamazione che si formano sulla pelle.
Poiché il caldo aumenta l’irritazione, l’acqua del bagno e della doccia non deve essere troppo calda, ma mantenersi tra i 34 e i 36 °C. Dopo il bagnetto il bambino va asciugato con cura tamponando la pelle con un asciugamano senza strofinare. Si spalma quindi una crema o un latte emolliente.
■Tutte le sostanze detergenti profumate e schiumogene non vanno usate. Si consiglia invece l’autentico sapone di Marsiglia o i detergenti non saponi.
■ Per quanto possibile bisogna fare in modo che il bambino non si gratti: con lo sfregamento le cellule cutanee si riproducono più rapidamente diffondendo le chiazze. Le unghie vanno tagliate spesso. Quando il prurito è molto intenso si possono mettere al bambino dei guanti di cotone, soprattutto durante la notte.
■ Il bambino non va coperto molto per evitare che sudi troppo.
■ A contatto con la pelle sono da usare il cotone o il lino, evitando la lana e le fibre sintetiche anche per cappelli e sciarpe. In inverno si può usare il pile. Le etichette interne vanno eliminate perché possono irritare la pelle. Si consigliano scarpe in cuoio; se hanno la suola di gomma, l’intersuola deve essere di cuoio.
■ Per il bucato non vanno usati ammorbidenti o detersivi, compresi quelli biologici, ma solo autentico sapone di Marsiglia in scaglie. Lenzuola e vestiti vanno lavati a 60 °C e sciacquati a lungo.

Con l’alimentazione

Nelle situazioni di prurito molto intenso si consiglia di limitare gli alimenti ricchi di sostanze irritanti, come istamina e tiramina:
■ Fragole, agrumi, banane, ananas, lamponi, avocado, melone.
■ Pomodori,spinaci,fecola di patate.
■ Arachidi, noci, nocciole, mandorle.
■ Fave, piselli, ceci, lenticchie, fagioli.
■ Albume,formaggi fermentati (grana, pecorino,gniviera,gorgonzola),yogurt,lievito di birra.
■ Cioccolato,insaccati, alimenti in scatola, dadi per brodo.
■ Crostacei,frutti di mare,pesce conservato (tonno, salmone, sardine, alici).

Con soggiorni al mare e alle terme

■ I raggi ultravioletti della luce solare hanno un effetto benefico sulla pelle, mentre lo zolfo presente nelle acque sulfuree ha un’azione antinfiammatoria.

Con l’idroterapia

■ Spruzzate con un nebulizzatore acqua minerale gassata sulla parte colpita da

Con la fitoterapia

Prima di utilizzare un rimedio, è importante verificare su una piccola zona della pelle che il prodotto non provochi irritazione.
■ Mettete 2 gocce di olio essenziale di lavanda in 50 mi di olio di mandorle dolci e ungete le zone dove la pelle è più secca, una o due volte al giorno.
■ Utilizzate una crema a base di consolida maggiore e liquirizia oppure di camomilla molto concentrata. Se l’eczema atopico è secco, usate una crema alla calendula.

Con la medicina omeopatica

Molti rimedi omeopatici combattono efficacemente il prurito. I più usati sono Histaminum, Rhus toxicodendron, Rhus vernix,Anagallis,da utilizzare secondo l’indicazione del medico e tenendo conto del tipo di eczema atopico, della sua localizzazione e della personalità del bambino.
II medico può prescrivere inoltre una terapia di fondo legata alle cause del malessere e alle caratteristiche del bambino. Nel caso in cui ci si trovi di fronte a un attacco acuto e non si riesca a contattare il medico, si consigliano i seguenti rimedi da adottare nelle prime 48 ore, in attesa di indicazioni precise. I granuli si sciolgono in poca acqua in un bicchiere o in un cucchiaino di plastica (non di metallo), e si somministrano lontano dai pasti.
■ Quando la pelle è screpolata e trasuda un liquido denso e giallastro: Graphites 5 CH, 3 granuli 3 volte al giorno.
■Quando la pelle è screpolata e trasuda un liquido acquoso: Petroleum 5 CH, 3 granuli al giorno.

Con la medicina convenzionale

Il pediatra può prescrivere farmaci a base di cortisone da applicare sulle zone affette dall’eczema atopico, modifìcatori della risposta biologica o antistaminici.Tutti queste cure vanno fatte esclusivamente sotto Io stretto controllo del medico.

Le precauzioni in casa e fuori

■ La temperatura del riscaldamento in casa non deve superare i 20 °C per evitare un aumento della sudorazione, che irrita la pelle e causa prurito. L’aria dell’ambiente va resa più umida con un umidificatore o con recipienti pieni d’acqua, che va cambiata ogni giorno per evitare l’accumulo di germi.
■ Se possibile, è da evitare la presenza di cani e gatti.
■ Le stanze in cui soggiorna il bambino dovrebbero essere prive di moquette, tappeti, tende e tutto ciò che può diventare un ricettacolo di polvere.
■ Materassi e cuscini non devono essere di lana, ma di materiale sintetico non allergizzante.
■ Poiché il bambino con dermatite atopica ha un rischio elevato di sviluppare una sensibilizzazione agli acari, si consiglia di attuare le misure di profilassi ambientale per gli acari.
■ II bambino non deve usare colori a dito o sostanze irritanti.
■ Può frequentare la piscina, ma con due precauzioni: prima dei bagno deve applicare una crema idratante e subito dopo bisogna sciacquarlo sotto la doccia e riapplicare la stessa crema.
■ Deve evitare di entrare in contatto con persone affette da herpes, varicella, verruche e infezioni della pelle.

DA RICORDARE

Il bambino che soffre di eczema atopico ha bisogno di tutta la comprensione e dell’amore dei suoi genitori. Proprio perché la sua pelle è più sensibile, ha più necessità degli altri di essere toccato e coccolato.
A causa del prurito, spesso intollerabile, può essere nervoso e facilmente irritabile. È importante fare uno sforzo per comprendere la situazione che vive e aiutarlo a superarla.

Quando rivolgersi al medico

Prima della visita non applicate pomate sulla pelle del bambino: si rischia di modificare l’aspetto dell’eczema atopico e rendere così più difficile una diagnosi corretta.

Chiamate immediatamente il pediatra se:

■ Il bambino sembra molto abbattuto.
■ Ha la febbre e l’eczema atopico appare infetto: la pelle è gonfia e arrossata, c’è del pus o del sangue oppure le scaglie sono molli e gialle.
■ L’eczema atopico è peggiorato dopo un contatto con una persona affetta da herpes del labbro.

Chiamatelo durante le ore di ambulatorio se:

■ Il bambino non ha ancora 2 anni.
■ Non ha la febbre, ma l’eczema atopico sembra essersi infettato.
■ Non riesce a riposare per il prurito.
■ Avete l’impressione che si tratti di una reazione allergica.

Originally posted 2014-10-02 11:25:10.

Comments

comments

eczema atopico.