FIMOSI

Creato da admin
FIMOSI - FIMOSI

Quando il prepuzio, la porzione di pelle che ricopre il glande del pene, è troppo stretto e non riesce a essere ritratto, si parla di fimosi. In genere fino al terzo anno di vita la fimosi è fisiologica, un fenomeno cioè che rientra nella norma e che non suscita preoccupazione: alla nascita si verifica nel 96% dei bambini, a 3 mesi la percentuale scende all’85% per arrivare al 50% al compimento del primo anno. Nei primi anni di vita Vaderenza del prepuzio sul glande svolge un ruolo utile: è un meccanismo di difesa che preserva il contatto dei genitali con le feci. Con il passare degli anni la normale produzione di smegma, la secrezione biancastra delle ghiandole che si trovano sotto il solco che divide il glande dal resto del pene, agisce pian piano, scollando il prepuzio dal glande. Per questo non bisogna avere alcuna fretta nel diagnosticare una fimosi.
Qualsiasi valutazione va rinviata al momento in cui il bambino compie i 3-4 anni: a questa età le aderenze si risolvono nella maggior parte dei casi. Si parla invece di fimosi, propriamente detta, quando il prepuzio è talmente stretto da non poter essere tirato indietro per scoprire il glande e, in alcuni casi, il restringimento è tale da impedire di urinare. In tal caso si ricorre a un semplice intervento di circoncisione.

Come si affronta
Con le misure igieniche

■ La zona dei genitali del bambino va tenuta regolarmente pulita: si lava il glande indirizzando prima un getto d’acqua sulla parte superiore del pene e successivamente sull’esterno del pene. Se tra il prepuzio e il glande si creano depositi di materiale biancastro non è il caso di preoccuparsi: non si tratta di materiale purulento, ma di smegma. Allo stesso modo non devono destare preoccupazione rilievi bianchi, detti cisti smegmatiche, costituiti da piccoli accumuli di smegma che si sviluppano tra il glande e il prepuzio: si ritiene che siano utili perché formano una specie di cuneo in grado di impedire o di risolvere la fimosi.
■ La pelle del prepuzio va tirata indietro soltanto fin dove è possibile, senza mai forzare.
Cercare di scoprire il glande a ogni costo può causare minuscole lacerazioni locali che creerebbero un terreno favorevole per lo sviluppo di infezioni. Si rischia inoltre di provocare una parafimosi: lo strozzamento del glande provocato dal prepuzio che non riesce più a risalire dopo essere stato tirato indietro manualmente.

Con l’intervento del medico

Le aderenze del prepuzio sul glande vengono rimosse dal medico soltanto se:
■ Il bambino fa fatica a urinare a causa del restringimento.

L’INFIAMMAZIONE DEL GLANDE

Detta balanopostite, è un’infezione batterica del prepuzio, la piega che si trova alla base del glande, la testa del pene. È piuttosto frequente tra i bambini, soprattutto in caso di fimosi pronunciata. Diventa allora difficile tenere il pene pulito, in particolare al livello del solco: le gocce di urina intrappolate tra il glande e il prepuzio provocano l’infezione.
La balanopostite va trattata con disinfettanti applicati direttamente sulla parte infiammata: la zona va pulita spesso con acqua fredda cui siano state aggiunte alcune gocce di un disinfettante al cloro, che si acquista in farmacia. La stessa soluzione disinfettante va poi applicata tutt’attorno alla piega alla base del glande.
Nei casi più gravi, il pediatra può prescrivere un ciclo di antibiotici.

Chiamate il pediatra se:

■ L’infiammazione non migliora dopo due giorni.
■ Il bambino ha la febbre.
■ Non riesce a fare pipì.
■ Sul prepuzio si è formato del pus.

Quando rivolgersi al medico
Chiamate immediatamente il pediatra se:

■ Il restringimento è tale da ostacolare la normale fuoriuscita dell’urina: il getto non è uniforme, è debole, ritarda a iniziare o è eccessivamente lento.
■ Il bambino soffre spesso di infezioni locali.

Originally posted 2014-10-02 14:01:32.

Comments

comments