GIOCO E GIOCATTOLI

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Per la maggior parte degli adulti il gioco è un’occupazione frivola, leggera, futile, vana e fanciullesca.Tempo perduto, sprecato. Invece, se osserviamo attentamente un bambino che gioca, ci accorgiamo che si tratta di un’attività serissima, indispensabile non solo per la crescita emotiva, ma anche intellettiva, il mezzo privilegiato attraverso cui comprendere la realtà.
Per questo durante il gioco il bambino non va continuamente caricato di avvertimenti, consigli e suggerimenti, ma lasciato libero di esprimersi, di scegliere secondo la sua volontà, di orientarsi in base ai suoi interessi. Poiché ha una mente concreta, che impara solo provando e toccando gli oggetti, è bene non intervenire, se non è lui a richiedere il nostro aiuto.
A partire dai 6 mesi – Uno dei divertimenti più amati dal bambino è lanciare ripetutamente un giocattolo dal seggiolone. Non lo fa apposta per spazientirci: da piccolo Newton, fa i suoi primi esperimenti sulla forza di gravità. Mettiamogli a disposizione una collezione di oggetti infrangibili che non fanno rumore, come palline di gomma o pupazzi di stoffa. Questo rituale di lanci e restituzioni, apparentemente ripetitivo, gli serve per imparare che a ogni azione (il lan-ciò dell’oggetto) corrisponde una reazione (la restituzione) e gli dà fiducia nella sua capacità di agire sul mondo e di influenzare gli altri.
Verso gli 8 mesi – Ama far rotolare una palla verso di noi, che puntualmente gli rimandiamo indietro: apparentemente futile, questo gioco gli insegna a scoprire il rapporto causa-effetto. Il bambino apprende inoltre ad aspettare il suo turno: una regola che gli servirà in futuro, quando dovrà intrattenere una conversazione.
Intorno ai 10 mesi – Cerca una cosa nascosta o si diverte ad aprire e chiudere cassetti: sta iniziando ad afferrare il concetto di permanenza dell’oggetto, cioè che le cose continuano a esistere anche se non le vede. È un percorso che lo porterà a capire che quando le persone care non sono con lui non spariscono, ma sono altrove.
A 12 mesi – Tenta di infilare un oggetto dentro l’altro o fa giochi a incastro, cercando di inserire un cubo dentro un foro o una pallina in un quadrato: questa attività è importante per imparare i concetti basilari di grande-piccolo e di uguale-diverso.

Quali giocattoli

I giocattoli possono essere attivi, creativi o educativi. Queste caratteristiche non si escludono a vicenda, ma possono anche coesistere in uno stesso giocattolo.
I giochi attivi (palle, giochi da trainare, tricicli) Permettono di fare esercizio fisico e sviluppano i muscoli, il coordinamento mano-occhi, la destrezza e l’equilibrio.
I giochi creativi (costruzioni, specchi, bambole, strumenti musicali) Stimolano l’immaginazione, inducono il bambino a pensare,a trovare soluzioni originali e a esprimersi in modo personale.
I giochi didattici (costruzioni, puzzles, libri) Stimolano lo sviluppo mentale affinando una o più abilità contemporaneamente.

A 6-7 mesi
■ Il bambino riconosce gli oggetti che gli appartengono e comincia a dimostrare le prime preferenze.
■Compie intenzionalmente dei movimenti per produrre un suono, un rumore o un’azione. Lo attraggono i giochi a incastro che consentono composizioni, costruzioni e distruzioni; i centri attività in cui si infilano e si sfilano elementi, si ruotano e si premono pulsanti, si aprono e si chiudono.
■ Il bambino può iniziare a mettere insieme i primi puzzles, composti da quattro-cinque grandi tasselli. Possiamo mostrargli come si fa, ma senza insistere.
Questo gioco serve a sviluppare la capacità di percepire lo spazio e le forme e lo deve quindi eseguire da solo.
■ Può cominciare a giocare con una palla piccola, di pezza o di plastica morbida, che lo aiuterà ad acquisire autonomia. Seguendola mentre rotola, impara a staccarsi dall’ala protettiva degli adulti e a socializzare. Nel cercare di afferrarla quando qualcuno gliela lancia, apprende le basi del gioco di gruppo, che si svilupperà in seguito.
■ I pupazzetti morbidi non devono essere composti da elementi che, staccati, possano essere ingeriti o ferire. Per legge i peluche non devono avere parti tossiche o infiammabili.
■ Tra le raccomandazioni del Programma sulla salute del bambino divulgato dal Ministero della Sanità, c’è l’invito a leggere fiabe ai bambini, a partire dai 6 mesi di età. La lettura favorisce il benessere psicofisico perché stimola la fantasia, aiuta l’apprendimento del linguaggio e lo sviluppo delle facoltà intellettive e migliora il legame affettivo con i genitori, creando un’abitudine all’intimità che continuerà negli anni.

A 9-12 mesi
■ Gli piace inserire e togliere oggetti dai contenitori; fa cadere o lancia i giocattoli appositamente perché qualcuno li raccolga.
■ Ama guardare i libri con disegni colorati e si avventura nelle prime costruzioni composte da semplici elementi che il bambino si diverte a manipolare e assemblare, perfezionando il coordinamento mano-occhio.
■ Inizia anche a utilizzare i giocattoli che galleggiano nell’acqua e palle grandi.
■ Acquisita una certa autonomia di movimento, comincia ad apprezzare i giocattoli con le ruote da spingere e da trainare,che aiutano il coordinamento motorio.
■ A partire dai 10 mesi,anche se non sa parlare,il bambino è già in grado di riconoscere molti oggetti nelle illustrazioni di un libro e individuarne i particolari.
■ Dalla lettura a voce alta trae un grande beneficio,documentato da molti studi: oltre agli stimoli intellettuali, essere accanto a un adulto che racconta storie e condivide con lui il piacere del racconto gli dà un ineguagliabile senso di protezione. Queste esperienze precoci favoriscono l’apprendimento del linguaggio e, all’ingresso a scuola, la capacità di comprensione di un testo scritto.
■ I primi libri da maneggiare devono essere di plastica morbida o di spugna in modo che possa metterli in bocca senza pericolo. Sono composti di poche pagine, ognuna delle quali presenta una sola immagine grande e facile da decifrare.

DA RICORDARE
Per la sicurezza del bambino si consiglia di verificare periodicamente la condizione dei giocattoli: se sono rotti o danneggiati vanno fatti riparare o sostituiti. Sono inoltre da evitare i giocattoli:
■ Non adatti alla fascia d’età.
Con parti scomponibili in piccoli pezzi che possano essere ingeriti.
Con complicate operazioni di montaggio.
■ Di durata limitata nel tempo.

Originally posted 2014-09-30 14:28:05.

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