Guida del Bambino




Nel corso dei primi mesi di vita il bambino aumenta di peso da 3 a 9 chilogrammi, e cresce in altezza da SO a 75 centimetri. È come se noi. nel giro di un anno, arrivassimo a superare i 2 metri di altezza e triplicassimo il nostro peso.
I tempi e i ritmi di crescita del bambino dipendono da fattori ereditari e sono assolutamente soggettivi: ce chi cresce regolarmente di 5 centimetri l’anno e chi resta piccolo fino alla pubertà, per compiere poi un balzo di 20 centimetri.
Per questo, nel valutare se la crescita procede bene, non bisogna prendere in esame il peso o l’altezza in sé come valori assoluti,quanto piuttosto il fatto che avvenga in modo costante e regolare in base al ritmo individuale di ogni bambino, che non può essere modificato.

II peso
Alla nascita

Il peso di un bambino nato a termine è mediamente di 3300 grammi: è regolare se è compreso tra i 2500 e i 4500 grammi. Valori inferiori al limite minimo o superiori al limite massimo non sono preoccupanti, ma richiedono un’attenzione particolare da parte del pediatra.

Il calo fisiologico dei primi giorni

Una volta lasciato l’ambiente liquido e a temperatura costante dell’utero materno, l’organismo del bambino si deve abituare a un mondo che contiene cinque volte più ossigeno rispetto all’utero e a un clima più freddo e instabile.
Questa fase di adattamento comporta una perdita graduale di liquidi e di tessuto adiposo che si traduce in una perdita di peso. Il fenomeno non deve preoccupare né significa che l’appetito del bambino non sia pienamente soddisfatto: si parla anzi di calo fisiologico, perché è assolutamente naturale e rappresenta il punto di partenza verso una crescita sana e normale
Verso il terzo giorno di vita 11 bambino può perdere fino al 10% del peso iniziale. Se per esempio alla nascita pesava 3400 grammi, dopo tre giorni può pesarne 2960.
Tra il quarto e il sesto giorno Riprende a crescere; il suo fisico si è adeguato ai cambiamenti e ha ritrovato l’equilibrio biologico. Il ritmo quotidiano di aumento di peso varia da 20 a 40 grammi. Intorno al decimo giorno II bambino riacquista il peso che aveva alla nascita. Da questo momento avrà una crescita costante. Rispetto ai bambini allattati al seno, i neonati alimentati artificialmente hanno in genere un calo di peso minore e un recupero più veloce. I prematuri e i bambini nati sottopeso possono subire una perdita più alta del 10 % rispetto alla media e il recupero potrà durare un mese. Una volta dimessi dall’ospedale, crescono come gli altri, recuperando man mano peso e centimetri.

Nei primi 3 mesi

II bambino aumenta di circa 125-200 grammi la settimana, a volte anche di più. Va pesato nudo e a digiuno una volta la settimana, sempre lo stesso giorno e circa alla stessa ora, annotando i dati, che saranno utili al pediatra per valutare il ritmo di crescita. Esistono due tipi di bilancia da tavolo: classica ed elettronica.
Nonostante la bilancia elettronica sia più precisa, è troppo sensibile ai movimenti del bambino e dà quindi in sequenza rapidissima valori difficili da interpretare. Per questo molti trovano la bilancia classica, a stadera o con il quadrante a orologio, più semplice e funzionale.

La statura

A differenza della crescita in peso, molto influenzata dall’alimentazione, quella in altezza è determinata quasi esclusivamente dal patrimonio genetico: da genitori alti nascono tendenzialmente bambini alti; genitori piccoli di statura avranno con ogni probabilità bambini non molto alti,a meno che non vi sia in famiglia un parente stretto di altezza considerevole. Se nulla si può fare perché un bambino sia più alto di quanto non lo preveda il suo patrimonio genetico, va detto però che un’alimentazione e una vita sana permettono di sfruttare al meglio le sue naturali potenzialità di crescita.
Esiste una formula, elaborata dagli studiosi dell’accrescimento, che permette di prevedere con margini di sicurezza molto attendibili l’altezza che il bambino può raggiungere da grande.

Alla nascita

Un bambino nato a termine è alto mediamente 51 centimetri se è maschio e 50 se è femmina.Valori inferiori o superiori di 4 centimetri sono considerati nella norma.

Nei primi 3 mesi

Il bambino cresce di circa 8-10 centimetri. Per misurarlo lo si può stendere con delicatezza su un grande foglio di carta posto sul fasciatoio. Si segna con una matita il limite dei piedini e quello della testa e si misura la distanza tra i due segni. Per svolgere quest’operazione è importante che il piccolo sia tranquillo.
Nel primo anno non è necessario controllare la statura a intervalli regolari, così come si fa con il peso.

Le tabelle dei percentili

I grafici dei centili o percentili, detti anche “carte di crescita”, indicano non solo l’altezza o il peso minimi e massimi registrati prendendo in considerazione centinaia di bambini dello stesso sesso, ma anche la fascia di popolazione in cui il bambino si colloca tra questi due valori estremi.
Si può così valutare non solo se il peso e la statura del bambino rientrano nella norma, ma anche controllare periodicamente se lo sviluppo è regolare e costante.
II centile è il limite entro cui è compresa una certa percentuale della popolazione: se il bambino appartiene alle fasce basse, ma rispetta il suo centile, non vi sono problemi.
Un esempio renderà chiaro quanto detto.
– Se un bambino è nel venticinquesimo percentile, vuol dire che su cento bambini ce ne sono venticinque più bassi di lui e settantacinque più alti.
– Se appartiene al cinquantesimo percentile significa che, su una media di cento bambini, ve ne sono cinquanta più bassi e cinquanta più alti di lui.
– Se invece appartiene al novantesimo percentile. significa che, su una media di cento bambini, ve ne sono novanta più bassi e dieci più alti di lui.
Tutti questi bambini, per i quali il ritmo di crescita e la statura dipendono da fattori ereditari, sono nella norma. I confronti non vanno fatti sui centimetri, ma sul percentile di appartenenza: se nel corso della crescita il bambino rimane entro la fascia del suo percentile, non ci si deve preoccupare, sta crescendo in modo regolare.

La circonferenza cranica

Nel primo anno di viia. olire all’altezza e il peso.il pediatra misura anche la circonferenza cranica del bambino,che permette di rilevare la crescita regolare delle strutture cerebrali.
Alta nascita \ja circonferenza cranica di un bambino nato a termine è in media 35-36 centimetri. Nei primi 3 mesi Aumenta di circa 5 centimetri.

I piccoli prematuri

I bambini nati prima della fine della trentasettesima settimana di gestazione e quelli che alla nascita hanno un peso inferiore ai 2500 grammi – contro i 3000-3400 grammi del peso medio di un piccolo nato a termine – sono chiamati prematuri, anche se in realtà utilizzando una terminologia medica più corretta bisognerebbe parlare di neonati pretermine e di basso peso.
Grazie alle moderne tecnologie utilizzate nei reparti di terapia intensiva neonatale, nella stragrande maggioranza dei casi anche ai bambini nati sotto il chilo o dopo soltanto ventiquattro settimane di gestazione è possibile assicurare la sopravvivenza e un recupero totale, mentre i piccoli di peso superiore a 1550 grammi hanno le stesse probabilità di sopravvivenza dei nati a termine.
Oggi in molti reparti di terapia intensiva nconatale si pratica la marsupto-terapis, che permette ai genitori di avere uno stretto contano fisico con il bambino, di poterlo coccolare e accudire, superando il timore e i sentimenti di ansia di fronte alla sua apparente fragilità. II metodo consiste nel porre il piccolo nudo, a eccezione del pannolino, a contatto diretto con il petto scoperto della mamma o del papà, ricoprendo poi entrambi con un camice.
La marsupio-terapia
La marsupio-terapia, chiamata anche tecnica della madre-canguro, è nata per assistere i bambini nati prematuri nei paesi in via di sviluppo, dove rappresenta un’alternativa efficace e sicura alle incubatrici.

Originally posted 2014-09-29 10:02:29.

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