I RITI

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RITI - I RITI

Il bambino non conosce il mondo tramite i concetti, come l’adulto, ma attraverso i sentimenti. Più che con le parole, impara con i fatti e le emozioni. È questo il motivo per cui i riti, carichi di significati affettivi, curano e rassicurano.
Ripresentandosi puntualmente in determinate situazioni, gli fanno capire che alcune certezze ritornano continuamente per sostenerlo nei momenti difficili. La ripetizione di precise abitudini, come i baci al momento di salutare la mamma, la preparazione dei vestiti e dei giochi per il bagnetto, la capriola in aria quando il papà entra in casa, sono piccoli gesti che scandiscono il tempo, lo ritualizzano, lo colorano di emozioni e insegnano al bambino a riconoscere i diversi momenti della giornata.
Non è un caso che per ogni bambino i momenti di maggiore tensione siano quelli di passaggio tra un’attività e l’altra. Smettere di fare qualcosa per andare a letto, vestirsi, mangiare la pappa seduto nel seggiolone, uscire, fare il bagno, tornare dai giardinetti, sono tutti cambiamenti che il piccolo tende a rifiutare perché ancora non sa anticipare ciò che gli succederà.
Del resto anche negli adulti i mutamenti creano inquietudine ed è per questo, spiegano gli etnologiche presso tutti i popoli le feste si inseriscono nei momenti di cambiamento: la nascita, il passaggio dall’età dell’infanzia all’età adulta, dall’inverno alla primavera, dall’anno vecchio all’anno nuovo, il matrimonio. Essere coscienti di questo fatto può aiutarci a capire come le reazioni apparentemente eccessive, immotivate, isteriche e inspiegabili del bambino siano una risposta a un cambiamento, anche minimo, che non sa
ancora prevedere.

Originally posted 2014-09-30 10:46:45.

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