Il linguaggio e la socialità

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I bambini sono programmati per comunicare e interagire con il mondo esterno. Fin dai primi giorni sanno esprimere quello che provano non solo attraverso il pianto, ma anche con il silenzio e le espressioni del viso Allo Messo tempo, sono in grado di recepire con chiarezza i segnali che chi si OCCUpa di lui riesce a inviargli con i gesii. con le parole e il tono di voce la mamma e linterlocutore privilegiato del bambino ed è dall’ascolto della sua voce, tra tutte la preferita, che comincia l’apprendimento del linguaggio. Ecco allora che è davvero di fondamentale importanza che la mamma non sia silenziosa quando si prende cura del bambino, ma gli parli o gli canti canzoncine sempre usando un tono affettuose) e rassicurante oppure caldo e allegro. Di pari passo con la conquista delle parole si può osservare lo sviluppo delle abilita sociali ilei bambino, di cui il primo sorriso costituisce forse l’esempio pili emozionante. in relazione alla conquista delle parole e della cip.una di utilizzarle in modo sempre più sicuro e appropriato ogni bimbo ha modalità e tempi che possono variare molto da caso a caso. Posto questo ci sono alcuni parametri di riferimento che indicano, a scopo orientativo, le epoche in cui e ragionevole attendersi che vengano raggiunti determinati traguardi, relativi non solo allo sviluppo del linguaggio, ma anche alle competenze sociali.

Nelle prime settimane. il pianto è il mezzo più eloquente di cui il bambino dispone per comunicare con il mondo. Con il passare dei giorni il bambino diventa sempre più attento al mondo che lo circonda e sempre più reattivo.
È intorno ai 45-50 giorni che il piccolo comincia a sorridere in modo consapevole quando la mamma gli parla e si avvicina col viso al suo viso. Dopo alcuni giorni dalla comparsa del sorriso, inizia a manifestare contentezza alla vista degli altri componenti della famiglia,che accoglie con i primi singulti di (elicila, sbattendo braccia e gambe con allegria.

Come aiutarlo
Ci sono alcune regole molto semplici che favoriscono la conquista del linguaggio:
• Parlare spesso al bambino fin dai primi giorni di vita, anche recitandogli qualche filastrocca.
• Leggergli ogni giorno, a partire dai sei mesi di vita, una fiaba o una filastrocca.

I sire i vocaboli senza mai storpiarli e scandire bene le parole.
Non cedere alla tentazione di pronunciare le parole come le pronuncia lui. per non creargli confusione.
Ripetere immediatamente in modo esalto le parole che lui storpia, senza però sgridarlo o assumere un atteggiamento autoritario.

Originally posted 2014-10-06 10:15:05.

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