IMPETIGINE

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L’impetigine è una malattia infettiva della pelle, molto contagiosa, che provoca epidemie. Non deve preoccupare perché, se si interviene subito, è molto facile da curare. Nei neonati, invece è pericolosa e richiede un trattamento immediato.

I sintomi

Spesso l’infezione inizia in zone del corpo particolarmente umide: sotto il naso e nella zona vicina alla bocca. Si formano piccole papule rosse che si trasformano in pustole.
Queste, rompendosi, lasciano delle piccole ulcere che faticano a guarire e formano poi una crosta caratteristica, chiamata crosta mielicerica per il colore simile al miele. Altre vescicole appaiono poi sulle braccia, sul torace e nell’incavo delle ascelle.
Se viene curata adeguatamente, la pelle ritorna alla situazione normale nel giro di una settimana, anche se in alcuni casi qualche macchia può rimanere per mesi.Tuttavia il rischio di cicatrici è scarso.

Le cause

Nel 60% dei casi l’impetigine è causata da germi, come lo streptococco, e nel restante 40% dallo stafilococco aureo. Spesso il contagio avviene sulla spiaggia a contatto con la sabbia, in occasione di mareggiate che portano con sé i microrganismi presenti nelle acque inquinate.

Come si affronta

Con le misure igieniche

■ Appena le bolle si manifestano, ricoprite la zona con garze sterili e tenete le unghie del bambino molto corte e pulite per evitare che, toccandosi, diffonda l’infezione. Insegnategli a non grattare o toccare le croste dell’impetigine e lavategli molto spesso le mani con un sapone antisettico.
■ AI bagno nella vasca è preferibile la doccia. Rimanendo nell’acqua si corre il rischio che il bambino si tocchi e diffonda le lesioni in tutto il corpo.
■ Poiché l’impetigine è contagiosa finché sono presenti le vescicole sulla pelle, si devono
tenere separati da quelli degli altri famigliari gli asciugamani, i tovaglioli e le lenzuola del bambino. I vestiti che sono venuti a contatto con l’impetigine vanno lavati con candeggina.
■ Non è necessario isolare il piccolo: è sufficiente non portarlo in spiaggia o all’asilo.

Con l’idroterapia

Applicate il ghiaccio sulle lesioni per alleviare il dolore e il gonfiore.

Con la fitoterapia

Eseguite ogni giorno, fino a miglioramento, frequenti impacchi sulle zone colpite con una garza imbevuta in 200 mi di acqua in cui avrete messo cinque gocce di tintura madre di calendula.

Con l’aromaterapia

Mettete 30 gocce di olio essenziale di Tea tree in 50 mi di olio di mandorle dolci. Alla sera, prima che il bambino vada a letto, ungete le lesioni e lasciate agire per tutta la notte.
Le applicazioni vanno eseguite fino a miglioramento.

Con la medicina omeopatica

Nel caso in cui ci si trovi di fronte a un attacco acuto e non si riesca a contattare il medico, si consigliano i seguenti rimedi da adottare nelle prime 48 ore, in attesa di indicazioni precise. I granuli si sciolgono in poca acqua in un bicchiere o in un cucchiaino di plastica (non di metallo), e si somministrano lontano dai pasti.
■ In caso di bolle piccole con prurito: Rhus toxicodendrum 5 CH, 4 granuli 3 volte al giorno per 3 giorni.
■ Per croste sulla faccia di color marrone con fuoriuscita di liquido denso e giallastro: Graphites 5 CH, 4 granuli 3 volte al giorno per 3 giorni, ripetendo il ciclo se necessario.
■ Per pustole sulla testa e lesioni che producono pus:Mezereum 5 CH, 4 granuli tre volte al giorno per tre giorni, ripetendo il ciclo se necessario.

Con la medicina convenzionale

Se le lesioni sono in fase iniziale, il pediatra può consigliare di spargere sulle eruzioni della pelle una crema a base di antibiotici. Se invece sono diffuse prescriverà un antibiotico da assumere per bocca, per evitare che l’infezione si estenda alle vie linfatiche e al sangue creando complicazioni, come la glomerulonefrite e la malattia reumatica.

Quando rivolgersi al medico
Chiamate immediatamente il pediatra se:

■ Le urine del bambino sono scure.
■ La pelle intorno alle vesciche presenta delle strisce rosse.
■ La zona intorno agli occhi è gonfia.
■ La pelle del viso intorno alle vesciche appare rossa e tesa al tatto.
■ L’infezione è molto diffusa e le vesciche sono grosse (più di 1 centimetro di diametro).

Chiamatelo durante le ore di ambulatorio se:

■ Il bambino presenta i sintomi dell’impetigine.
■ Entro 2 giorni dall’inizio dalla terapia antibiotica prescritta,l’impetigine peggiora o compare febbre e mal di gola.

Originally posted 2014-10-02 14:18:52.

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