Incidenti più comuni in casa




Sostanze chimiche, farmaci, vaccini, alcuni alimenti o additivi, veleni di insetti possono provocare nelle persone predisposte uno shock anafilattico (da ana, contro, e filattico, reazione), cioè un’allergia grave e violenta che può manifestarsi in modo estremamente rapido e grave mettendo a repentaglio la vita.
In genere lo shock anafilattico insorge a partire dal secondo contatto con la sostanza che provoca allergia, anche se le quantità sono minime.

I sintomi

La reazione insorge dopo poco tempo (da pochi secondi a 30 minuti) dal momento del contatto con l’allergene. I seguenti sintomi,anche se lievi,non devono mai essere sottovalutati, in quanto la situazione può precipitare in breve tempo.
■ Prurito,pizzicore,senso di gonfiore alla lingua e alla gola (il bambino fa fatica a deglutire).
■ Pomfi pruriginosi che si spargono rapidamente su tutto il corpo.
■ Starnuti improvvisi e violenti,forte prurito agli occhi,abbondanti secrezioni nasali liquide.
■ Cuore che batte forte.
■ Senso di svenimento.
■ Difficoltà a respirare,senso di soffocamento.

Come si affronta

■ Vi sono i sintomi, pur lievi, di uno shock anafilattico, anche se non ne siete certi.

Nel frattempo:
■ Se avete in casa un farmaco antistaminico da dare per bocca,datene una dose al bambino.
■ Se in casa avete il kit di Pronto soccorso perle allergie,somministrate immediatamente al bambino i medicinali indicati.
■ Se lo shock anafilattico è dovuto a una puntura di ape, vespa o calabrone, cercate di rimuovere il pungiglione. Grattatelo via con un coltellino o un cartoncino plastificato, oppure estraetelo con una pinzetta, stando attenti a non pizzicare la pelle intorno nel tentativo di farli schizzare fuori: favorireste l’entrata in circolo del veleno.Applicate un cubetto di ghiaccio sulla zona della puntura.
In attesa dei soccorsi, fate distendere il bambino a terra, con le gambe sollevate rispetto al resto del corpo, in modo da accrescere l’afflusso del sangue al cuore e al cervello.
■ Se il respiro e i battiti del cuore si fermano e se sapete applicare correttamente le tecniche di rianimazione, eseguitele.

La prevenzione

Se il bambino ha già avuto una reazione allergica grave è necessario prendere i seguenti provvedimenti:
■ Fatelo visitare da un allergologo.
■ Seguendo le istruzioni del pediatra, insegnate a tutti coloro che gli sono vicini (famigliari, maestre, baby-sitter) a riconoscere i primi sintomi della reazione allergica e a comportarsi di conseguenza.
■ Fategli portare sempre con sé una targhetta o un braccialetto su cui siano riportati il suo nome,il nome dei genitori con l’indirizzo e il numero di telefono,il nome e il numero di telefono del suo medico, il tipo di allergia di cui soffre.
■ Portate sempre con voi i farmaci utili per dominare la crisi: in particolare il kit di pronto intervento in caso di grave reazione allergica.

Originally posted 2014-10-03 14:37:57.

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