INFLUENZA

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INFLUENZA - INFLUENZA

L’influenza è un’infezione dell’apparato respiratorio provocata da un gruppo di virus ben preciso, gli orthomyxovirus.
Non tutte le malattie che colpiscono le vie aeree sono influenza, come pure non tutte le forme cosiddette influenzali, che colpiscono anche stomaco e intestino provocando diarrea, sono dovute a questi virus.
Estremamente contagiosa, la malattia si propaga tramite il contatto con una persona infetta o in fase di incubazione attraverso piccolissime goccioline di saliva che si diffondono nell’aria con gli starnuti.

I sintomi

Senza alcun sintomo premonitore, il bambino inizia ad avere inappetenza, dolori addominali, vomito e nausea. I linfonodi del collo si ingrossano e compare mal di gola, raffreddore e tosse secca e stizzosa.
Dopo 2 giorni dal contagio, nei quali non si avverte alcun sintomo, il bambino ha mal di testa e accusa i sintomi del raffreddore. Man mano che la malattia procede, arrivano il catarro e la febbre, che può superare i 39 °C. In molti casi ha dolori alle articolazioni. Questa fase dura 3-4 giorni.
La guarigione sopraggiunge all’improvviso: la febbre inizia a scendere e, nel giro di 2 o 3 giorni, anche gli altri sintomi scompaiono.
II bambino rimane però ancora abbattuto. Perché possa tornare alla normalità sono necessari un paio di giorni di convalescenza. In totale, dall’inizio della fase acuta fino alla fine della convalescenza,un’influenza normale dura da 7 a 10 giorni. Ma non sempre sono sufficienti. Alcuni bambini possono attraversare una fase chiamata debolezza post-influenzale,che può durare qualche settimana.

Le cause
■ Esistono diversi tipi di ortbomyxovirus, detti A,B e C,che si distinguono da quelli di altre malattie infettive perché sono mutanti, cioè si modificano di anno in anno, obbligando così il nostro sistema immunitario a creare ogni volta nuovi anticorpi in grado di affrontarli.
■ Le eventuali complicazioni sopraggiungono quando l’infezione si propaga ai bronchi e ai polmoni provocando bronchite e broncopolmonite, che in genere si manifestano nel periodo acuto dell’influenza prolungando il periodo di febbre.A volte la broncopolmonite può presentarsi anche durante la convalescenza. Una forma di complicazione più grave ed estremamente rara è la polmonite fulminante, che si presenta alla fine della fase acuta.

Come si affronta

Come succede in tutte le malattie virali, anche nel caso dell’influenza ci si limita ad alleviare i sintomi in attesa che si risolva spontaneamente. Nel caso in cui vi siano delle complicazioni, è necessario il ricorso al pediatra.
Vanno comunque prese alcune precauzioni:
■ Aiutate l’organismo a disperdere calore: non vestite troppo il bambino,fatelo bere molto, fategli delle spugnature sulla fronte o anche un veloce bagnetto in acqua tiepida nella quale potete versare 2 gocce di olio essenziale di tiglio, che aiuta la sudorazione. Poi avvolgetelo subito in un grande asciugamano caldo per evitare gli sbalzi di temperatura che possono peggiorare la condizione di indebolimento dell’organismo.
■ Controllate la febbre e cercate di abbassarla se è associata a mal di testa e indolenzimento diffuso, che comportano una sofferenza per il bambino. Non va però abbattuta del tutto perché permette all’organismo di contrastare i virus.
■ Se il bambino respira male per il raffreddore, con un contagocce mettete nel naso una soluzione di acqua e sale che si può fare in casa sciogliendo un cucchiaino da tè colmo di sale fino in un litro d’acqua tiepida.
■ Se vomita, mettete subito a riposo lo stomaco lasciando il bambino a digiuno per qualche ora. Fategli però bere dell’acqua, in piccole quantità per evitare che la rigetti: un cucchiaino ogni 5 minuti. Sono da evitare cibi solidi o latte.
■ Se ha la diarrea, continuate a offrirgli molti liquidi tenendo per qualche giorno un’alimentazione leggera, priva di fibre e latticini.

Con l’alimentazione

■ Se la mamma ha l’influenza può continuare ad allattare perché il virus non si trasmette attraverso il latte. Per evitare di contagiare il bambino con le goccioline di saliva, può mettersi una mascherina.
■ Se il bambino non ha appetito,non va forzato a mangiare.Va invece incoraggiato a bere molti liquidi per fluidificare il catarro. Sono da evitare i formaggi, perché tendono ad aumentare le secrezioni.

Con la fitoterapia

Ecbinacea Ha proprietà antivirali. Mettete alcune gocce di tintura madre di echinacea in poca acqua o tisana calda, fate riposare per 5 minuti in modo che l’alcol evapori, e somministratela al bambino 3 volte al giorno per 5 giorni: fino a 2 anni 3 gocce; dai 2 anni in poi 6.
Rosa canina È ricca di vitamine. Preparate una tisana versando 100 mi di acqua bollente su 5 grammi di pianta, coprite, lasciate riposare per 10 minuti, filtrate e fate bere al bambino 2-3 volte al giorno.
Camomilla Aiuta il bambino a rilassarsi. Fategli bere 2 volte al giorno 2 tazze di infuso.
Timo Fate bere al bambino 3 tazze al giorno di tisana di timo: versate 100 mi di acqua bollente su 2 grammi di pianta, meglio se fresca,coprite e lasciate in infusione per 1 minuto.

Con la medicina omeopatica

Nel caso in cui ci si trovi di fronte a un attacco acuto e non si riesca a contattare il medico, si consigliano i seguenti rimedi da adottare nelle prime 48 ore, in attesa di indicazioni precise. I granuli si sciolgono in poca acqua in un bicchiere o in un cucchiaino di plastica (non di metallo), e si somministrano lontano dai pasti.
■Se la febbre appare all’improvviso dopo un’esposizione a freddo secco,accompagnata da pelle secca e calda, sete e brividi: Aconitum 5 CH, 2 granuli ogni ora, solo nella fase iniziale.
■ Se c’è febbre con brividi, mal di testa e sudorazione abbondante, ma senza il desiderio di bere: Gelsemium 5 CH, 2 granuli ogni 2 ore fino a miglioramento.
■ Se la febbre appare all’improvviso con abbondante sudorazione e viso arrossato: Belladonna 5 CH, 2 granuli ogni ora fino a miglioramento.
■ Se il bambino ha dolori diffusi: Eupatorium 5 CH, 2 granuli 3-4 volte al giorno per un massimo di 3 giorni.

Con l’aromaterapia

Poiché il sintomo principale dell’influenza è la tosse secca, per facilitare l’espulsione del catarro è importante cercare di scioglierla rendendola più grassa. A questo scopo, sono molto efficaci le inalazioni caldo-umide. Mettete in una bacinella di acqua calda 1 goccia di ognuno dei seguenti oli essenziali, menta piperita, eucalipto, e 2 gocce di olio di geranio. Copritegli la testa con un asciugamano e fategli inalare i vapori. In ogni caso, tenete umidi- ficata l’aria della stanza.

Con la medicina convenzionale

Il medico può prescrivere paracetamolo per tenere la febbre sotto controllo e alleviare i dolori alle articolazioni. Essendo l’influenza una malattia virale,gli antibiotici non servono: vi ricorrerà soltanto se sono presenti anche bronchite, broncopolmonite, otite o tonsillite.

DA RICORDARE

A meno che il pediatra non la prescriva esplicitamente, non bisogna mai somministrare aspirina o farmaci contenenti acido acetilsalicilico: possono creare interferenze con il virus provocando gravi complicazioni.

Quando rivolgersi al medico
Chiamate il pediatra se:

■ Dopo 3-4 giorni la temperatura non diminuisce, oppure dopo un intervallo di qualche giorno senza febbre, sale di nuovo.
■ Dopo 3-4 giorni la tosse continua oppure cambia caratteristiche, diventando secca e stizzosa.
■ Nel corso della malattia le condizioni del bambino peggiorano:è poco vigile, non reagisce, vomita e appare abbattuto.
■ Il bambino ha una tosse secca e continua, e respira con affanno, ma non ha febbre: potrebbe essere una crisi d’asma.
■ Ha male all’orecchio:potrebbe avere un’otite.
■ Da diversi giorni le secrezioni del naso sono giallo-verdastre: potrebbe essere una sinusite.
■ Ha febbre,mal di gola,ma non tosse: potrebbe essere una faringite o una tonsillite.

Non è necessario far visitare il bambino dal pediatra se:

■ Dal naso fuoriesce una secrezione acquosa e abbondante. È sufficiente fare qualche lavaggio del naso con soluzioni umidificanti.
■ Al risveglio ha tosse con catarro, che riappare durante le prime ore del sonno. Probabil-

Originally posted 2014-10-02 14:35:13.

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