La dieta dallo svezzamento all’anno d’età

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Durante Io svezzamento, che e consigliabile iniziare intorno ai sei mesi di vita e che si conclude intorno ai 10-12 mesi, il bambino impara a conoscere la maggior parte degli alimenti. Non esiste un unico e rigido schema dietetico: gli alimenti possono essere introdotti in successione differente e con frequenza diversa in base alle consuetudini alimentari della famiglia (o del Paese) e ai gusti del bambino. Posto questo, è senz’altro possibile fornire un’indicazione di massima rispetto alla dieta da proporre al bambino dallo svezzamento all’anno. Va sottolineato che qualunque sia l’alimento con cui si inizia lo svezzamento, il rischio di reazioni spiacevoli di qualsiasi tipo diminuisce se 1 introduzione avviene contemporaneamente all’allattamento al seno.
Ci sono poi alcune regole generali che è consigliabile rispettare comunque, a prescindere dallo schema dietetico che si decide di seguire.
Eccole:
• Non aggiungere sale alle pappe.
• Non somministrare zucchero o miele, né aggiungerlo alle bevande o al latte.
• Cucinare senza condimenti, utilizzando al posto dell’olio brodo vegetale o semplice acqua.
• Usare olio extravergine d’oliva a crudo.

Ci sono poi abitudini che facevano parte della puericultura degli anni passati e che oggi non sono più raccomandate, in quanto la loro utilità non è mai stata supportata da evidenze scientifiche. Tra queste, inserire ogni nuovo alimento con gradualità (prima un cucchiaino, poi due, poi tre e così via fino alla quantità ottimale) e cominciare lo svezzamento con la frutta. A questo proposito è però anche vero che è possibile che il primo approccio con il cibo avvenga più felicemente se nel cucchiaino c’è la mela grattugiata e non il passato di verdure. Questo significa che se si desidera comportarsi secondo tradizione non si rischia assolutamente nulla. Il concetto di base a cui fare riferimento quando si svezza un bambino è che sul fronte della scelta degli alimenti da proporre si può agire in maniera libera. Di fatto grossi vincoli non ne esistono, se si escludono quelli del puro buon senso, che impone di non proporre al piccolo un’alimentazione basata su alimenti troppo dolci, salati o grassi, che comunque neppure gli adulti dovrebbero seguire per evitare i ben noti rischi a cui si va incontro.

Originally posted 2014-10-06 09:36:43.

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