La vista

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Da zero a tre mesi iti vita
La retina, che è la struttura dell’occhio che assorbe le immagini e le trasmette al cervello, a cui spetta il compito di interpretarle, è già pronta a svolgere la sua funzione a partire da subito dopo la nascita. Il cervello non e invece ancora in grado di decodificare le immagini, per cui il bambino “guarda”, ma in realtà non “vede”, almeno nell’accezione comune del verbo. Nell’arco delle prime due-tre settimane di vita le cose cambiano e il bambino comincia a servirsi della vista per conoscere l’ambiente che lo circonda. Nella terza settimana di vita inizia a distinguere il viso della mamma in modo sempre più nitido. A 45 giorni, quando la mamma gli appare davanti a una breve distanza, dimostra chiaramente di riconoscerla, sorridendole o muovendo le braccia verso di lei, Può invece non riconoscerla ancora quando è di profilo. Verso i tre mesi è in grado di seguire con gli occhi un oggetto in movimento.

Dai tre ai sei mesi di vita
Intorno ai tre mesi, tre mesi e mezzo di vita, il bambino è perfettamente in grado di riconoscere la mamma, anche se si trova a un paio di metri da lui, e del suo viso sa distinguere anche il profilo. Adesso il bambino ha un buon controllo degli occhi e s;i seguire anche per 30-40 secondi di seguito un oggetto in movimento, anche di
piccole dimensioni (per esempio, una pallina) passata a 30-40 centimetri dai suoi occhi. A volte un occhietto può deviare rispetto all’altro, per cui il bambino in qualche momento (soprattutto di sera quando è stanco) può sembrare strabico: il fenomeno in genere
scompare spontaneamente intorno al nono mese di vita al massimo.
Verso il quarto-quinto mese impara a mettere in relazione la vista con il tatto, cioè quando afferra o tocca qualcosa realizza che si tratta proprio dell’oggetto che sta vedendo. È un traguardo importante che assorbe la sua attenzione e molte delle sue energie. Verso i sei
mesi può accadere che rimanga a lungo concentrato su una briciola accidentalmente finita sulla punta di un suo dito e non c’è nulla che lo diverta di più che guardarsi attorno, soprattutto quando lo si porta a passeggio.

Dai sei ai dodici mesi di vita
A sette-otto mesi può fissare affascinato minuscoli particolari di un libro di figure o il decoro, per esempio, di una palla di gomma o di un secchiello. A otto mesi, quando allunga la manina per afferrare un oggetto lo raggiunge sempre, senza più sbagliare. Dal suo passeggino osserva divertito tutto ciò che lo circonda. A nove mesi è perfettamente in grado di riconoscere la mamma a una distanza di due-tre metri, anche se messa di profilo. Sa inoltre riconoscere, anche a una certa distanza, tutte le persone che gli sono già familiari (papà, nonnitata). Dai 10 mesi in avanti non è più considerato normale lo strabismo, quindi se persiste è necessaria una valutazione da parte dell’oculista (deve essere il pediatra di famiglia a suggerire di consultarlo). A un anno il bambino percepisce i colori in maniera perfetta ed è in grado di dimostrare una predilezione per una tinta piuttosto che per un’altra.

Originally posted 2014-10-06 10:05:44.

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