L’alimentazione

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La continuazione dello svezzamento

Per tutto il periodo dello svezzamento è importante tenere sempre fermo il principio della gradualità,che impone di inserire nella dieta del bambino i nuovi alimenti, indicati di seguito, uno alla volta. Dopo aver somministrato il nuovo alimento, si consiglia di aspettare qualche giorno per verificare che non vi siano reazioni allergiche.

Burro

Il burro crudo, ricco di vitamina D e di caroteni, da cui l’organismo ricava la vitamina A, va introdotto dopo l’ottavo mese. Come l’olio extravergine di oliva, anche il burro va offerto crudo per tutto il primo anno di vita.

Carne
Dal momento che dal sesto all’ottavo mese il fabbisogno di proteine è particolarmente alto, diversi pediatri consigliano di introdurre subito la carne, ricca di proteine nobili. Numerosi medici consigliano però di aspettare il secondo e in alcuni casi il terzo anno di vita sostituendola con altre proteine come formaggi, legumi, uova e pesce, da inserire gradualmente.
La carne contiene infatti un’elevata quantità di purine che sottopongono i reni a un lavoro eccessivo. Inoltre è spesso un alimento inquinato,a causa degli allevamenti forzati cui gli animali sono sottoposti che prevedono anche l’uso di farmaci e ormoni.
Per questo, se si decide di dare la carne al bambino, è importante scegliere animali allevati in aziende biologiche o che pascolano per la maggior parte dell’anno allo stato brado. Il bestiame allevato all’aperto, libero di nutrirsi anche di foraggio fresco, fornisce infatti una carne qualitativamente superiore, che presenta meno rischi per la salute. Le carni bianche,in particolare tacchino,agnello e coniglio sono quelle meno allergizzanti e per questo sono le prime a entrare nell’alimentazione del bambino. Pollo, vitello e maiale, pur essendo carni bianche, possono contenere estrogeni, antibiotici e fitofarmaci. Qualora non si sia sicuri della provenienza delle carni, vale la pena di optare per gli omogeneizzati, che sono controllati dalla produzione alla lavorazione, o di accertarsi che gli animali siano
allevati secondo metodi rigorosamente naturali. In alcune macellerie e supermercati si trovano carni con marchi che garantiscono l’assenza di queste sostanze.

  • La prima carne da offrire al bambino è liofilizzata e, dopo qualche settimana, omogeneizzata. Questi metodi di lavorazione consentono di ridurre le fibre della carne in particelle finissime, che ne aumentano la digeribilità. Se si preferisce preparare la pappa in casa, bisogna tenere presente che i frullatori domestici non riescono a frantumare le fibre come gli omogeneizzatori. In questo caso, la carne va quindi frullata nel liquido di cottura e lasciata poi decantare per qualche minuto: si evita così che l’aria inglobata nel liquido possa provocare nel bambino piccole coliche.

Formaggi

Dopo i 6 mesi si possono cominciare a offrire i formaggi freschi: ricotta, crescenza, mozzarella.

Legumi

  • A eccezione dei fagiolini, che si possono dare come purea già verso i 7 mesi, tutti gli altri legumi, freschi o secchi, non dovrebbero entrare nelle pappe prima degli 11-12 mesi perché possono provocare reazioni allergiche, in particolare nei bambini predisposti per ereditarietà famigliare.
  • I legumi contengono proteine ricche di aminoacidi essenziali, sostanze che servono alla formazione e al ricambio dei tessuti e che non devono mancare nella dieta perché l’organismo non riesce a produrle da solo. Se uniti ai cereali, possono essere offerti come piatto unico: in tal caso si fornisce una gamma completa di proteine essenziali, di valore paragonabile a quelle della carne, del pesce e del formaggio.

Pesce

Il pesce non va introdotto prima dell’ottavo-nono mese perché, pur essendo ricco di oli essenziali, sali minerali, vitamine A, D, e B,ha un discreto potere allergizzante.
Come succede con la carne, i pesci di grossa taglia assorbono le sostanze inquinanti di tutti gli anelli della catena alimentare. Si consiglia quindi di preferire pesci di piccola taglia, che contengono ridotte percentuali di mercurio, un metallo tossico.
I primi pesci da preparare per il bambino sono trota, sogliola, orata, platessa, cernia, nasello. All’inizio possono essere aggiunti alla pappa di cereali sotto forma di liofilizzato, omogeneizzato, oppure cotti a vapore e frullati.

Succhi di frutta

Il bambino va abituato fin dall’inizio ai prodotti che contengono frutta al 100%: sono quindi da evitare i nettari e i succhi che contengono zucchero.

Uova

Per l’introduzione dell uovo,bisogna distinguere tra tuorlo e albume.

  • Per l’albume è necessario aspettare che il bambino abbia compiuto almeno un anno perché contiene una proteina (l’ovoalbumina) che ha un forte potere allergizzante.
  • Il tuorlo può essere proposto a partire dal decimo mese, in quanto prima potrebbe provocare reazioni allergiche. Si inizia con un cucchiaino sciolto nella pappa una volta la settimana, aumentando man mano la dose per arrivare al tuorlo intero.

Verdure e ortaggi

Per l’introduzione delle verdure crude i tempi variano a seconda delle caratteristiche di ogni bambino. Bisogna infatti aspettare che spuntino i primi dentini (per alcuni a 6 mesi, per altri molto dopo), perché il piccolo possa sgranocchiarle crude, provando uno dei più grandi piaceri nello scoprire il gusto degli ortaggi.
Diversi studi hanno dimostrato infatti che uno dei motivi di successo delle patatine è la loro consistenza croccante. Quando si addenta un alimento croccante si prova una sensazione di soddisfazione psicologica dovuta al fatto di riuscire a superare la sua resistenza: è come vincere una piccola battaglia. Perché non sfruttare questo meccanismo anche nel caso dei finocchi, delle carote o del sedano?

Yogurt

  • Nonostante sia a base di latte di vacca che, come si è visto, può essere offerto al bambino solo dopo il primo anno di vita, lo yogurt può entrare invece nella sua alimentazione fin dall’ottavo-nono mese, perché i fermenti che contiene già digeriscono parzialmente il lattosio, lo zucchero del latte. Lo yogurt è una delle migliori fonti di proteine per un bambino in crescita: può essere consumato al naturale, con aggiunta di fiocchi di cereali e frutta o usato come condimento in piatti salati, per esempio sul riso insieme a olio extravergine di oliva. Spesso suscita gli entusiasmi dei piccoli.
  • Gli yogurt con aggiunta di panna, frutta, marmellata, miele, caffè, cioccolato, vaniglia, cereali, contengono spesso additivi e conservanti, oltre che notevoli quantità di zucchero. Si consiglia quindi di abituare il bambino allo yogurt naturale, aggiungendo eventualmente frutta fresca o fiocchi di cereali.

Originally posted 2014-09-30 13:41:24.

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