Le emergenze

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Anche nelle famiglie più attente e preparate possono verificarsi degli incidenti.
Nelle situazioni di estremo pericolo conoscere le procedure di emergenza, in attesa dei soccorsi, può salvare la vita di un bambino. In queste pagine, troverete le linee guida per far fronte alle situazioni di emergenza più comuni che si possono verificare in casa.si consiglia di leggerle in un momento di tranquillità per poterle assimilare ed essere pronti qualora si dovesse averne bisogno. Se andate in vacanza portate con voi un libro completo sul Pronto soccorso.

Essere pronti per gli imprevisti

Preparate una cassetta del Pronto soccorso, che controllerete periodicamente, da tenere a portata di mano. Si consiglia di avere una seconda cassetta in automobile. Il contenitore deve essere a chiusura ermetica e di materiale rigido e impermeabile,come quelli che si usano per conservare i cibi in frigorifero.
Sul coperchio mettete un’etichetta con i numeri di emergenza: il pediatra, il 118, il servizio autoambulanza, la guardia medica o il Pronto soccorso pediatrico più vicino, il Centro Antiveleni. Il 118 è un servizio gratuito di pronto intervento sanitario attivo 24 ore su 24, coordinato da un medico rianimatore. Se abitate in una zona in cui non è presente, chiedete al pediatra quali sono le modalità di richiesta di soccorso più corrette.
Fate 3 copie di questi numeri; una da tenere nel portafoglio insieme ai documenti, una da mettere bene in vista vicino al telefono a disposizione di chiunque si occupi de! bambino, e una da conservare nella cassetta del Pronto soccorso.

Come riconoscere l’emergenza

Questi sono i sintomi che segnalano una situazione di emergenza, da non sottovalutare, chiamate immediatamente il pediatra.

Per il bambino che ha meno di 1 mese
■ Se presenta un qualsiasi segnale di malattia.

Per il bambino che ha meno 6 mesi
■ Ha più di 39 °C di febbre per oltre mezz’ora.
■ Respira in modo molto rapido e rumoroso.

■ Le feci contengono sangue e muco.
■ Vomita materiale verde.
■ Vomita e piange in modo inconsolabile.
■ La pelle della fontanella è tesa e sporgente.

Per tutti i bambini di qualsiasi età
È in uno stato di torpore II bambino ha lo sguardo perso nel vuoto, non sorride, piange in modo flebile ed e molto difficile svegliarlo.
Piange ininterrottamente ed è inconsolabile Quando lo toccate o lo spostate, non vuole essere preso in braccio, piange a lungo senza riuscire a dormire.
Non riesce più a stare in piedi o a camminare, oppure cammina chinato in avanti tenendosi la pancia.
Ha un mal di pancia talmente forte da dover interrompere quello che sta facendo La pancia appare dura e gonfia o.premendo sull’addome in corrispondenza dell’ombelico,fa molto male.
Lo scroto o l’inguine sono doloranti, gonfi o arrossati Può trattarsi di totsione del testicolo che richiede un intervento urgente.
Fa fatica a respirare, non solo durante un attacco di tosse, ma anche dopo che gli avete pulito bene il naso.
Ha le labbra blu È segno di scarsa ossigenazione.
Inizia improvvisamente a sbavare senza che vi sia un attacco di tosse, sputa muco o fa fatica a deglutire Può avere una forte infezione alla gola, all’epiglottide, oppure aver ingerito un corpo estraneo.
Non fa pipì per più di 8 ore, piange senza lacrime, ha la bocca secca e la fontanella molto infossata Sono i sintomi della disidratazione, che in genere si accompagnano a vomito e/o diarrea.
Ha la febbre e il collo è rigido Per verificare che non si tratti di un comune torcicollo, mettete il bambino disteso e fategli piegare la testa in avanti finché il mento non tocca il torace. Per invogliarlo a compiere questo movimento potè te appoggiargli sulla pancia un giocattolo.
Sulla pelle appaiono delle petecchie Sono piccoli travasi di sangue, delle dimensioni anche di una capocchia di spillo. Le petecchie sono diverse dalle macchie che appaiono durante una malattia esantematica,come per inciti pio morbillo e varicella. A differenza di queste, che scompaiono se vengono schiacciate o se si tende la pelle circostante, le petecchie sono permanenti.
Ha più di 40 °C di febbre.

Come comportarsi
Nell’ordine, queste sono le cose da fare:
Anche se è molto diffìcile, cercate di concentrarvi e fate il possibile per mantenere la calma Eviterete così di perdere tempo prezioso e di agitare ulteriormente il bambino.
Intervenite sul sintomo più grave Se, per esempio, il bambino ha difficoltà a respirare e perde sangue da una ferita, preoccupatevi prima del suo respiro poi di fermare l’emorragia.Se ha un taglio alla testa e un altro al braccio, pensate prima a quello sulla testa.
Chiamate prima l’ambulanza e poi telefonate ai famigliari Quando telefonate al 118 o al Pronto soccorso, cercate di parlare con calma spiegando con più precisione possibile di cosa si tratta (incidente, malore) e fornite l’indicazione esatta del luogo in cui viene richiesto il soccorso (comune, via numero civico, telefono). Se vi sembra che la situazione sia veramente di emergenza, non serve lasciare dei messaggi sulla segreteria telefonica del pediatra: rischiate anzi di ritardare i soccorsi.
Chiedete aiuto Per fronteggiare molte delle situazioni di emergenza è necessario essere almeno in due. Se siete soli chiamate un vicino. Se dovete portare il bambino all’ospedale, fatevi sempre accompagnare da qualcuno per non rischiare incidenti a causa dell’agitazione e per avere l’opportunità di stare vicino al piccolo e accudirlo.
In attesa dei soccorsi, se il bambino ha perso coscienza o è in stato di semi-incoscienza mettetelo nella posizione di sicurezza (vedi pagina a fianco). Restando sdraiato sulla schiena, corre il rischio che la lingua gli ostruisca la gola e impedisca il passaggio dell’aria o che il vomito o il sangue blocchino la respirazione. Si raccomanda quindi di metterlo sempre nella posizione di sicurezza, tranne in un caso: quando si sospetta che abbia subito una lesione alla schiena.se per esempio è caduto dall’alto.
Nella rara eventualità in cui sia necessario, procedete alle tecniche ài rianimazione soltanto se siete in grado di eseguirle con rapidità nel modo corretto In caso contrario potreste provocare danni più gravi. Per chi volesse impararle può seguire un corso di Pronto soccorso pediatrico.

Originally posted 2014-10-03 13:13:29.

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