L’integrazione di vitamine

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La vitamina D
Nei primi mesi di vita, l’opportunità di somministrare al bambino allattato al seno un’integrazione di vitamina D è ormai ampiamente condivisa dal mondo scientifico. L’idea che sia una scelta corretta si basa sul fatto che il latte materno non è molto ricco di questa sostanza. La vitamina D è indispensabile per la crescita e la salute delle ossa, perché
favorisce l’assorbimento intestinale del calcio, componente essenziale dello scheletro, e il suo utilizzo. Una carenza di vitamina D può essere causa del rachitismo, la malattia caratterizzata da un difetto di calcificazione delle ossa. Il rachitismo interessa oggi solo una piccola percentuale di bambini italiani, mentre è ancora diffuso tra quelli di razza nera, che sono a maggior rischio di svilupparlo poiché più la pelle è scura, meno vitamina D si forma. Anche i piccoli nati pretermine e i lattanti che vivono in regioni dove il sole compare solo per pochi mesi all’anno possono trarre beneficio da tale integrazione. La vitamina D solo in parte viene assunta con gli alimenti: una buona quota viene sintetizzata dall’organismo sotto l’azione dei raggi del sole che, mentre irradiano la pelle, trasformano il precursore della vitamina D, che si trova proprio sulla cute, in sostanza attiva. Gli alimenti ricchi di vitamina D sono: il latte artificiale, il tuorlo d’uovo, la carne, il fegato, il burro, l’olio di fegato di merluzzo, il tonno.

La vitamina K
La vitamina K gioca un ruolo essenziale nei meccanismi della coagulazione del sangue. Interviene infatti sull’attività del fegato, consentendogli di produrre particolari sostanze, dette “fattori della coagulazione”, che impediscono il verificarsi di emorragie. La vitamina K, oltre a essere presente negli ortaggi, è in parte prodotta dalla flora batterica intestinale (insieme di germi buoni che abita nell’intestino e svolge una funzione protettiva). Nell’allattato al seno il contenuto di vitamina K nel fegato è estremamente scarso poiché la
flora batterica intestinale predominante è costituita da germi che non sono in grado di sintetizzarla. Anche per la vitamina K È necessario affidarsi al proprio pediatra di riferimento, che consiglierà la modalità ottimale di un’eventuale supplementazione.

Originally posted 2014-10-06 09:26:19.

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