Papà: l’altro grande amore

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Il papà non è semplicemente un elemento che fa da sfondo alla coppia madre-figlio, ed è importante esserne pienamente consapevoli per evitare che decida di fare un passo indietro, sentendosi ingiustamente di troppo. Lo psicanalista Daniel Stern ha detto che il padre è l’essenza di un quadro in cui ogni singola parte ha senso solo in relazione alle altre. Niente di più vero, se solo si pensa che quella particolare coppia madre-bambino può esistere solo grazie al fatto che quel determinato uomo (lui e solo lui) l’ha resa possibile. Come la mamma anche il padre, la cui preziosa funzione è di consentire al nucleo familiare di essere davvero completo, dovrebbe carezzare, coccolare, vezzeggiare il bambino. 11 piccolo da parte sua impara in fretta a riconoscere il suo papà, anche semplicemente attraverso il contatto con le sue mani. È importante che il papà prenda spesso in braccio il suo bambino e si occupi di lui, se possibile, anche nelle cure quotidiane.
Nei primi tempi non dovrebbe però (come del resto non dovrebbe farlo la madre) sollecitarlo esageratamente con la voce o con giochi troppi stressanti. Bisogna ricordare che nei primi mesi il bambino ha bisogno di toni pacati e di tranquillità: diversamente potrebbe innervosirsi e irritarsi, trasmettendo la spiacevole sensazione di voler respingere chi si sta occupando di lui.

Punto per punto
• Il neonato e programmalo per relazionarsi con gli altri esseri umani.
• Il neonato riconosce la voce della mamma.
• Il neonato riconosce Io “stile del papà”, anche solo grazie al contatto con le sue mani.
• Il neonato ha bisogno di coccole, tenerezza, gesti amorosi esattamente come ha bisogno del latte.
• Il neonato ha bisogno di stare a contatto con il corpo e la pelle della sua mamma e del suo papà.
• Fin dai primi giorni di vita è importante parlare al bambino cantargli la ninna nanna, recitargli qualche filastrocca.

Originally posted 2014-10-06 10:31:32.

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