PARASSITI INTESTINALI

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PARASSITI INTESTINALI - PARASSITI INTESTINALI

Iparassiti che più comunemente colpiscono i bambini sono gli ossiuri, Enterobius vermicularis. L’infestazione è rara prima dei 3 anni e massima a partire dai 5. Si ritiene che ne sia colpito il 40-70% dei bambini, ma spesso è presente senza che ce ne si renda conto: i sintomi che provoca sono a volte talmente lievi da passare inosservati anche per anni. Non sempre però la loro presenza è innocua.
L’ossiuro è un piccolo verme di color bianco che, per la sua forma sottile e allungata, viene anche chiamato verme filiforme. Solitamente si annida nell’intestino crasso e nel retto, nella zona anale, tra le natiche o, nel caso delle bambine, tra le piccole e le grandi labbra;più raramente si trova nelle feci.
Le infestazioni da parassiti sono molto diffuse nei paesi tropicali e in occasione di un viaggio è facile esserne contagiati.

I sintomi

Le femmine degli ossiuri sono di colore bianco, lunghe circa 1 centimetro. Durante la notte,depongono le uova preferibilmente nella zona attorno all’ano. Le uova si schiudono all’interno dell’intestino e i vermi raggiungono la maturità tra le 2 e le 6 settimane. Solo allora iniziano a provocare un prurito intenso a causa dei loro movimenti: il bambino si gratta, è irrequieto, ha il sonno agitato, si sveglia più volte durante la notte.

■ In alcuni casi possono essere responsabili dell’incapacità del bambino di trattenere la pipì durante il sonno.
■ Benché gli ossiuri non diano seri problemi di salute,possono provocare però diversi disturbi, come eritemi, mal di testa e dolori intestinali.

■ Per controllare se il bambino ha gli ossiuri, per 2 giorni consecutivi, poche ore dopo che si è coricato o la mattina prima che si alzi, esaminate accuratamente l’area intorno all’ano con una pila o con una intensa luce diretta: l’ossiuro assomiglia a un pezzetto di filo bianco, lungo 1 centimetro o meno, che si muove.
Per mettere in evidenza le uova, il pediatra può consigliare lo scotch test. Al mattino, quando il bambino si sveglia, si applica sull’ano una striscia di adesivo trasparente, lo si toglie dopo un’ora e lo si osserva al microscopio per vedere se sullo scotch si siano attaccate uova di ossiuri.
■ Se il bambino ha avuto contatti con bambini che hanno gli ossiuri, va controllato periodicamente per almeno un mese dopo il presunto contatto.

Le cause

Le uova degli ossiuri sono abbastanza resistenti all’ambiente esterno e sopravvivono annidandosi nella polvere della casa, nelle lenzuola, negli indumenti indossati dal bambino durante la notte. Passano facilmente da una persona all’altra, tanto che non è affatto raro trovare un’intera famiglia infestata dagli ossiuri.
I bambini vengono contagiati dagli ossiuri quando giocano per terra e si mettono poi le mani in bocca o si scambiano i giocattoli con altri bambini già infetti, ma anche attraverso la carne bovina poco cotta.
In molti casi, portando le mani sporche di frammenti di feci alla bocca, il bambino trasferisce le uova direttamente alla bocca e si infesta di nuovo.

Come si affronta 
Con le misure igieniche

■ Lavate o fate lavare sempre le mani al bambino dopo essere andato in bagno e prima di mangiare.
■ Tagliategli sempre le unghie corte e lavatele con lo spazzolino, in modo che i vermi non vi si possano annidare.
■ Proibite al bambino di mettere in bocca cibi caduti per terra o sul pavimento.
■ Una volta la settimana,pulite la stanza del bambino con 1’aspirapolvere e con un panno umido perché le uova, eventualmente cadute sul pavimento, rimangono vive per 15 giorni. I tappeti e gli scendiletto devono essere mantenuti puliti, passando l’aspirapolvere regolarmente, soprattutto nelle vicinanze dei letti.
■ Se avete animali domestici, fateli controllare regolarmente dal veterinario per assicurarvi che non abbiano vermi.
■ Durante la notte,per impedire che il bambino si gratti fategli indossare un pigiama chiuso.
■ La biancheria intimale lenzuola e gli asciugamani vanno lavati separatamente a 60 °C.
■ Il bambino infestato dagli ossiuri o altri parassiti non dovrà dormire nello stesso letto con altri membri della famiglia per evitare che le uova dei parassiti, emesse di notte,passino da una persona all’altra.

Con la fitoterapia
■ Se il bambino ha più di un anno, il rimedio più semplice ed efficace contro i vermi intestinali è Taglio, antiparassitario naturale. Dategli 1 o 2 capsule di aglio 2 volte al giorno per 15 giorni. In alternativa, potete dargli 1 spicchio di aglio fresco spezzettato nel miele, 3 volte al giorno per 3 settimane. È consigliabile sottoporre allo stesso trattamento tutti i membri della famiglia.
■ Per ridurre il prurito anale, applicate sulla zona oleolito di iperico o di calendula.

Con gli integratori alimentari

■ Per un mese date al bambino 1 o 2 dosi al giorno di Lactobacillus acidophilus, secondo le indicazioni riportate in etichetta. I fermenti lattici aiutano a creare la flora batterica utile per il funzionamento dell’intestino, alterata dalla presenza dei parassiti.

Con la medicina omeopatica

Per un disturbo complesso come i parassiti intestinali, va effettuata una terapia legata alle cause del malessere e alle caratteristiche del bambino.
Nel caso in cui ci si trovi però di fronte una situazione acuta e non si riesca a contattare il medico, si consigliano i seguenti rimedi da adottare nelle prime 48 ore, in attesa di indicazioni precise. I granuli si sciolgono in poca acqua in un bicchiere o in un cucchiaino di plastica (non di metallo) e si somministrano lontano dai pasti.

■ Se vi accorgete che il bambino ha i vermi: Ossiurius 200 CH,in un’unica somministrazione.

Con la medicina convenzionale

Qualora il pediatra lo ritenga utile, si somministra per bocca, in un’unica dose, un farmaco antiparassitario. La cura si ripete dopo 10-20 giorni per avere la certezza che non siano nati nuovi vermi da uova dischiuse successivamente alla prima somministrazione.

I vermi presenti nei paesi tropicali sono molto più numerosi e pericolosi di quelli che si trovano nei luoghi temperati. Tuttavia i turisti non corrono eccessivi rischi a meno che viaggino in condizioni molto spartane.
Alcune semplici precauzioni sono sufficienti per evitare l’infestazione da Larva migrans, o verme della sabbia, molto diffuso in Africa orientale e nel Sud Est asiatico (Malesia, Thailandia, Sri Lanka). Prospera sulla sabbia sopra la linea della marea o su terreni contaminati da feci di cani o di gatti. È quindi bene indossare sandali, evitare i terreni sotto le case, mettere un asciugamano per terra per sdraiarsi oppure utilizzare la parte della spiaggia al di sotto della linea della marea.

Quando rivolgersi al medico
Chiamate il pediatra se:

■ La pelle intorno aliano del bambino è rossa o irritata.
■ Il bruciore anale non sparisce dopo 1 settimana di trattamento prescritto dal pediatra.

Originally posted 2014-10-02 16:45:21.

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