PEDIATRA

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Il pediatra deve infondere fiducia e piacere a pelle. In tal caso i genitori non solo si sentono più tranquilli, ma riusciranno a trasmettere al bambino la sicurezza di essere in buone mani. Quando possibile, vale quindi la pena di conoscerlo prima della nascita: se non si è soddisfatti o non c’è un buon dialogo, va cambiato. Una volta fatta la scelta, deve essere definitiva per evitare che passando da un pediatra all’alto vadano perse informazioni preziose.

Come si sceglie

Nell’antica Cina i medici venivano pagati solo nei periodi in cui i loro pazienti stavano bene.Appena si ammalavano, non ricevevano più soldi. Si riteneva infatti che lo scopo principale del dottore dovesse essere quello di mantenere in buona salute i propri assistiti, e non solo di curare le malattie una volta che si fossero manifestate. Un buon pediatra dovrebbe comportarsi come un antico medico cinese: mantenere il bambino in buona salute offrendo ai genitori le in- formazioni necessarie a prevenire le malattie.
Nella scelta vanno tenute presenti alcune caratteristiche. In particolare il pediatra deve:
Porre molte domande. Deve informarsi di come sono andati la gravidanza, il parto e indagare sulle condizioni di salute non solo della madre e del padre, ma anche dei nonni o di altri parenti.
Fare una visita accurata. Deve prendere in considerazione ogni parte del corpo: stomaco, intestino, polmoni, orecchie, gambe, occhi, gola, organi genitali, ritmi del sonno e tipo di alimentazione, in modo da conoscere a fondo il bambino, sia dal punto di vista fisico che da quello psicologico. In caso di necessità deve poter dare un consiglio anche per telefono.
Verificare la crescita del bambino. Deve controllare regolarmente peso, altezza, circonferenza della testa, capacità respiratoria, coordinamento motorio, sviluppo del linguaggio.
Sapersi rapportare al bambino. Non deve perdere la pazienza, spaventare il bambino o usare modi bruschi.
Stabilire un buon rapporto con i genitori. Deve considerare le loro osservazioni e spiegare loro i motivi delle sue decisioni. Se si è convinti delle sue scelte,si sarà anche più puntuali nelleseguire le sue raccomandazioni,trasmettendo al bambino calma e serenità.
Porsi nell’ottica di rafforzare il sistema immunitario. Non deve limitarsi acurare il sintomo.
Dedicare attenzione all’alimentazione del bambino. Deve indirizzare la famiglia verso un’alimentazione corretta. Alcuni disturbi,come stitichezza, raffreddori, bronchiti, insonnia, irritabilità possono dipendere anche da un’alimentazione squilibrata o irregolare.
Indirizzare i genitori sulle vaccinazioni e sugli eventuali richiami. Deve valutare le condizioni generali del bambino.
Essere disponibile. Più della vicinanza fisica, è importante un buon servizio.

DA RICORDARE

Vale la pena di tenere un taccuino su cui segnare la crescita del bambino, le domande da porre al pediatra, man mano che vengono in mente, per evitare di dimenticarsele, e le risposte con le prescrizioni di eventuali farmaci, dosi e tempi di somministrazione.
Per evitare ripensamenti e ansie, nel corso della visita vanno chiariti tutti i dubbi.
È importante non dilungarsi per non far perdere tempo prezioso al pediatra.

Originally posted 2014-09-29 15:34:02.

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