POLMONITE

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La polmonite è un’infiammazione che penetra in profondità nei polmoni: intere parti di tessuto vengono invasi di catarro,che tende a solidificarsi impedendo il passaggio dell’aria. Può essere provocata da virus, batteri o dal Mycoplasma pneumoniae, un microrganismo piuttosto anomalo perché ha caratteristiche comuni sia con i batteri sia con i virus. In questo caso si parla di polmonite atipica.
In molti casi la malattia appare come complicazione di altre malattie infettive, anche un semplice raffreddore.
La broncopolmonite è una forma di polmonite meno grave e drammatica, ma molto più diffusa, l’infiammazione è localizzata ai bronchi e a piccole zone di polmone circostante: si cura come la polmonite. Spesso, in seguito a una semplice infezione delle prime vie aeree, si riscontrano nei bambini piccoli focolai broncopolmonari: non devono destare preoccupazione perché in genere non sono affatto gravi.

I sintomi

I sintomi sono diversi e possono non essere tutti presenti: tosse persistente e intensa, febbre lieve o elevata, malessere generale e sonnolenza, difficoltà di respiro e dolore al torace. Il bambino può avere brividi, catarro giallognolo e verdastro o di color marrone con striature di sangue. La frequenza dei battiti del polso e del respiro si accelera fino a diventare il doppio del normale.
Le diverse forme di polmonite non sono facilmente distinguibili perché possono avere alcune caratteristiche comuni. Per essere sicuri di che tipo si tratti, sono necessarie indagini del siero che mettano in luce la presenza del virus. Anche la polmonite atipica è piuttosto diffìcile da diagnosticare attraverso la normale auscultazione. Spesso viene rivelata dal fatto che la somministrazione degli antibiotici non produce i risultati desiderati.
Se è virale, in genefe sono presenti tosse, sibili, stridore. La febbre è meno frequente.
Se è batterica il bambino ha la febbre alta, tosse, difficoltà di respirazione; nel sangue
aumentano i globuli bianchi.
Se è atipica colpisce soprattutto i bambini al di sopra dei 5 anni. Dopo un periodo di incubazione di 2-3 settimane, provoca febbre, mal di testa, inappetenza, malessere generale.
Sopraggiungono quindi difficoltà di respiro, tosse intensa, prima secca poi con catarro. Se non trattataci risolve in 3-4 settimane.
La broncopolmonite si manifesta in modo graduale. La febbre non è molto alta e tutti gli altri sintomi sono meno accentuati.

Le cause più frequenti

Se le bronchiti sono in prevalenza causate da virus, nove polmoniti su dieci sono dovute a batteri, in particolare lo Streptococcus pneumoniae, sempre presenti nell’organismo delle persone sane e che normalmente vengono tenuti sotto controllo dai naturali meccanismi di difesa. Questi batteri si diffondono in modo incontrollabile quando il sistema immunitario è compromesso da una malattia, oppure da un generale stato di debilitazione dovuto a cattive condizioni di salute
La varicella e il morbillo possono dar luogo a gravi forme di polmonite virale. Va tenuto presente che la maggioranza dei virus che provoca la malattia non attacca specificatamente il polmone, ma produce infezioni alle alte vie respiratorie che solo in alcuni casi si propagano ai polmoni. Quindi, se il bambino è entrato in contatto con una persona malata di polmonite virale, non necessariamente dovrà contrarre la malattia: può anche prendere solo un raffreddore.

Come si affronta

Se si sospetta che il bambino abbia la polmonite, il medico può prescrivere una radiografia del torace e altri esami.
In alcuni casi di polmonite batterica, qualora il piccolo non riesca a respirare, sia intollerante all’antibiotico, la terapia antibiotica non sia efficace o sorgano delle complicazioni, può essere necessaria l’ospedalizzazione.
In genere le polmoniti e le broncopolmoniti,se rispondono all’antibiotico,si risolvono completamente in una quindicina di giorni. Altrimenti possono essere necessarie 3-4 settimane.

Con le misure igieniche

■ È importante che il bambino riposi a letto. In tal modo l’organismo utilizzerà tutte le energie per contrastare l’infezione e si eviterà di sottoporre i polmoni a sforzi inutili.
■ Il piccolo va tenuto al caldo e all’asciutto. Se suda molto, vanno cambiati spesso gli indumenti e, se necessario, anche le lenzuola.
■ La febbre,ma anche la frequenza del respiro e del polso, vanno controllati ogni 4 ore. In caso si riscontrino cambiamenti drastici, è necessario consultare il medico.

Con l’alimentazione

Si raccomanda di far bere al bambino molti liquidi, possibilmente succhi di verdura diluiti e tisane. Lo zucchero va ridotto o eliminato del tutto perché rallenta Fattività dei globuli bianchi, che hanno la funzione di contrastare l’azione dei batteri e dei virus. La somministrazione di liquidi è particolarmente importante per evitare il rischio della disidratazione, soprattutto se è molto piccolo. Come fonte di vitamine, più che i succhi di arancia che contengono una certa quantità di zuccheri semplici, si consiglia di ricorrere a
succhi freschi di pomodori da sugo.
Poiché spesso l’immobilità provoca stitichezza, se necessario al mattino si possono dare al bambino succhi di prugna o semi di psillio lasciati a macerare nell’acqua tutta la notte.

Con l’aromaterapia

■ Mettete qualche goccia di uno o due dei seguenti oli essenziali: eucalipto, pino o timo in un umidificatore e collocatelo nella stanza del bambino. L’apparecchio va pulito accuratamente ogni 2 settimane per evitare l’accumulo di germi.
■ Fate sdraiare il bambino a pancia in giù e massaggiategli la parte alta della schiena con un olio preparato nel seguente modo: 30 gocce di olio essenziale di eucalipto in 50 mi di olio di mandorle dolci. Il massaggio aiuta a distaccare il catarro dalle pareti del polmone.
Per evitare che durante il massaggio prenda freddo, coprite con asciugamani o coperte le parti che non devono essere trattate.

Con la fitoterapia

■ Per rafforzare la risposta immunitaria: mettete alcune gocce di tintura madre di echinacea o di idraste in un po’ d’acqua o tisana calda, fate riposare per 5 minuti in modo che l’alcol evapori, e offritela al bambino 3 volte al giorno: fino a 2 anni 3 gocce; dai 2 anni in poi 6 gocce.
■ Per fluidificare il muco e facilitare la respirazione, preparate un infuso carico di zenzero, imbevetene un panno, strizzate, controllate che non scotti e applicatelo caldo sul torace del bambino.

Con la medicina omeopatica

Poiché la polmonite è un disturbo complesso, la terapia specifica va effettuata a seconda
delle caratteristiche del malessere e delle peculiarità del bambino. In questa sede diamo quindi solo alcune indicazioni per attenuare alcuni sintomi. I granuli si sciolgono in poca acqua in un bicchiere o in un cucchiaino di plastica (non di metallo) e si somministrano lontano dai pasti.
■ In caso di rapido innalzamento della febbre: Aconitum 5 CH, 2 granuli ogni ora fino a miglioramento.
■ In caso di acuto dolore al torace,peggiorato dagli attacchi di tosse\Bryonia 5 CH, 4 granuli ogni ora fino a miglioramento.
■ In caso di debolezza e pallore con presenza di sangue nel catarro e sete di bevande ghiacciate:Ferrumphosphoricum 5 CH, 4 granuli ogni ora fino a miglioramento.
■ Per alleviare i sintomi della tosse.

Con la medicina convenzionale

Poiché difficilmente si può riconoscere se si tratta di una polmonite batterica, virale o
atipica, il pediatra in genere prescrive una terapia antibiotica. In associazione a questa,si consiglia di prendere i fermenti lattici Lactobacillus acidophilus, preferibilmente sotto forma di polvere disciolta in acqua tiepida, nelle quantità indicate dal medico. L’acido-
philus va preso al mattino a digiuno, lontano dal momento in cui vengono assunti gli antibiotici.
Molto spesso la diagnosi di polmonite atipica viene fatta in seconda battuta, sulla base della mancata risposta all’antibiotico: il medico prescriverà quindi un farmaco specifico.
I sedativi della tosse vanno usati con molta cautela, perché è necessario che il bambino, tossendo, espella il muco presente nei polmoni.Tuttavia, se non riesce a riposare a causa della tosse, il medico può prescrivere un lieve sedativo a base di benzoato.

Quando rivolgersi al medico
Chiamate immediatamente il pediatra se:

■ Il bambino non ha ancora compiuto i 5 mesi e ha raffreddore e tosse,anche senza febbn
■ Respira in modo affannoso.
■ Quando tossisce prova un acuto dolore al torace.
■ Insieme al muco è presente anche del sangue.
■ La febbre supera i 38,5 °C.
■ La frequenza del polso e del respiro è doppia rispetto alla norma.
■ Il bambino ha già sofferto di malattie polmonari.

Chiamatelo durante le ore di ambulatorio se:

■ Dopo 3 giorni dall’inizio delle cure non si notano miglioramenti.

DA RICORDARE

Durante la convalescenza è importante che il bambino non svolga un’eccessiva attività fisica perché il recupero della piena funzionalità polmonere è lento e ritardato, anche se in apparenza il piccolo ha recuperato sua vivacità. In seguito a una polmonite si possono manifestare sintomi di tipo asmatico, poiché i bronchi indeboliti dalla polmonite reagiscono in modo eccessivo agli stimoli ambientali.

Originally posted 2014-10-03 08:51:11.

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