Prevenire i disturbi alimentari

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Per fare in modo che il piccolo abbia un rapporto equilibrato con il cibo si deve stare molto attenti a non snaturare il significato primario dell atto di nutrirsi. Usare il cibo come un’arma di intimidazione o di ricatto, pronunciando frasi del tipo:”Se non finisci la pappa dopo non puoi giocare”, oppure: “Mangia altrimenti me ne vado”, è profondamente sbagliato e apre la strada al rischio che il bambino inizi a giudicare latto di mangiare in modo improprio, caricandolo di valenze errate. Per la stessa ragione è importante che la mamma non trasmetta al piccolo la sensazione di poter essere ricattala attraverso il cibo (“Non mangio se tu non mi dai quello”) o peggio di diventare triste o allegra in base al latto che il figlio mangi o meno.Tutti i bambini sono perfettamente in grado di intuire come il cibo possa diventare uno strumento di potere, utilizzabile per ottenere qualcosa dall’adulto, attenzioni o privilegi che siano.
Per finire, non bisogna mai dimenticare che le abitudini alimentari (esattamente come tutte le altre abitudini) si insegnano con l’esempio: è consigliabile quindi che mamma e papà evitino di mostrare esplicitamente ai bambini le proprie eventuali difficoltà nei confronti del cibo e il proprio eventuale rapporto poco equilibrato con il loro corpo (la cui dimensione è fortemente influenzata appunto dall’alimentazione). È anche opportuno promuovere l’autonomia del bambino rispetto al cibo, sia consentendogli di manipolarlo, sia permettendogli di mangiare da solo il prima possibile, senza preoccuparsi troppo del fatto che sporchi il seggiolone o si impiastricci. Inoltre, è bene abituare il bambino fin da subito a differenziare i momenti di gioco da quelli dei pasti. Il bambino deve capire il prima possibile che al momento della colazione, del pranzo e della cena si deve mangiare e basta.godendosi il cibo e la presenza degli altri commensali. È sbagliato invece distrarlo con un gioco nella speranza che mangi più in fretta o di più. Mangiare è un piacere e una necessità, non c’è alcun bisogno di ricorrere a stratagemmi per indurre il bambino a tarlo.

Originally posted 2014-10-06 10:54:57.

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