RAFFREDDORE

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RAFFREDDORE - RAFFREDDORE

Nel primo anno di vita i bambini si ammalano spesso di raffreddore. Poiché non hanno ancora un valido sistema di difesa contro le infezioni, è facile che siano contagiati anche otto volte in un anno, soprattutto se frequentano l’asilo nido.

I sintomi

Dopo un periodo di incubazione di 2-4 giorni, si manifestano i primi sintomi: il bambino prova un malessere generale che si accompagna a irritazione della gola, naso chiuso, perdita di liquido dal naso, starnuti, bruciore agli occhi, ingrossamento dei linfonodi del collo.Tosse e raucedine sono presenti nel 30-40% dei casi, e possono durare 2-3 settimane, mentre il mal di testa, i dolori muscolari e articolari e la congestione dell’orecchio non sempre sono evidenti come nel caso delle infezioni da virus dell’influenza. La febbre, se c’è, non è alta e dura meno di 3 giorni. I sintomi peggiorano rapidamente nel secondo e terzo giorno di malattia e durano circa una settimana, ma nei bambini più piccoli l’infezione dura anche più di 14 giorni.
II raffreddore comune non va confuso con la semplice rinite e con il raffreddore da fieno:
La rinite può venire nei mesi invernali, quando, stando all’aperto o in ambienti non riscaldati, cola e sanguina il naso. I sintomi scompaiono nel giro di 15 minuti quando il bambino rientra in un ambiente riscaldato. La rinite non richiede alcun trattamento e non è sintomo di infezione.
Nel raffreddore da fieno o rinite allergica i sintomi sono in parte simili a quelli del raffreddore comune, causano prurito e gocciolamento del naso e starnuti; la causa non
sono i virus, ma un’allergia. Anche il decorso è diverso. Nel raffreddore comune, dopo qualche giorno il muco diventa denso e giallastro, provoca mal di gola e a volte, tosse.
Nel raffreddore da fieno non c’è mai febbre, la secrezione dal naso rimane liquida e, spesso, provoca difficoltà di respirazione. Inoltre, è legato alla stagione e alle condizioni climatiche: peggiora nelle giornate calde e ventose e migliora sopra i 1500 metri.

Le cause

Il raffreddore è causato da uno dei molti virus contagiosi che penetrano nella gola, naso o orecchie attraverso le goccioline di saliva, le mani e altre superfici del corpo. Oltre a essere numerosi – i virus del raffreddore superano il numero di duecento – sono mutevoli ed è per questo che riescono a eludere le difese dell’organismo.Una volta raggiunti naso e occhi,i virus si moltiplicano e si diffondono nella gola e nella trachea, causando mal di gola e tosse. Il raffreddore è frequente soprattutto in inverno, perché si trascorre molto tempo in ambienti chiusi e affollati,e quindi c’è una maggiore probabilità di essere contagiati. Il freddo, inoltre, rallenta il movimento del muco, che ha il compito di formare una barriera contro i virus.
In particolare il bambino che dorme poco e si alimenta in modo scorretto è più esposto alle malattie da raffreddamento. Infatti in una situazione di stress, come quella causata da insufficienza di sonno, le ghiandole surrenali liberano alcune sostanze che riducono l’attività del timo, la ghiandola che ha il compito di difendere l’organismo dalle infezioni.

Le possibili complicazioni

■ II raffreddore comune non si limita a colpire il naso e la gola, ma può provocare tosse, indolenzimento dei muscoli e delle ossa, un lieve mal di testa e brividi di freddo. In un caso su venti si diffonde anche alla trachea, ai polmoni, all’orecchio, ai seni paranasali: a seconda della parte colpita, si avrà allora la tracheite, la bronchite acuta, l’otite o la sinusite Sono tutte complicazioni dovute all’indebolimento delle difese immunitarie, che prepara il terreno agli attacchi dei batteri, con conseguenti complicazioni: bronchiti, sinusiti e otiti. Un segnale che indica l’entrata in azione dei batteri è il muco, che da giallo diventa
verdastro. Allo stesso modo possono risvegliarsi virus presenti nell’organismo fino a quel momento inattivi, per esempio, l’herpes simplex, che si presenta con vescicole sulle labbra.
■ Nei lattanti il naso può essere talmente otturato di muco da impedire l’allattamento; nei casi estremi il bambino può quindi calare di peso o manifestare i sintomi della disidratazione.

Come si affronta

Il raffreddore scompare così come è venuto: non esistono farmaci che lo curino. Si possono però mettere in atto alcuni accorgimenti per alleviarne i sintomi.

Con le misure igieniche

L’ambiente dove soggiorna il bambino va tenuto umido, installando un umidificatore,da tenere molto pulito per evitare l’accumulo di germi, oppure mettendo nella stanza una pentola d’acqua bollente. È molto importante tenere pulito il naso mediante aspirazione del muco.Anche se il bambino è più grande, non bisogna chiedergli di soffiarsi il naso perché si rischia di spingere le secrezioni dentro l’orecchio e nelle cavità del naso.
■ Se le secrezioni sono abbondanti e chiare. Per rimuovere il muco lo si aspira con una pompetta di gomma munita di punta di plastica trasparente.
■ Se il naso è chiuso, con poche secrezioni o muco secco. Fate sdraiare il bambino con la testa lievemente più bassa del tronco e ammorbidite il muco introducendo con una pompetta nelle narici una soluzione fisiologica tiepida: si prepara sciogliendo 2 cucchiaini di sale fino da cucina in 5 decilitri d’acqua. Dopo pochi minuti, aspirate il muco con la pompetta o pulitelo con un fazzoletto. Ripetete più volte la procedura. Spesso il naso appare libero, ma rimangono depositi di muco nella parte più interna, ed è per questo che il trattamento va ripetuto più volte al giorno e per diversi giorni.
■ Aerate spesso la stanza e tenete il bambino lontano dagli ambienti in cui si fuma. II fumo blocca le ciglia dell’apparato respiratorio e il movimento del muco, abbassando così le difese naturali del bambino ed esponendolo maggiormente all’infezione.
■Fategli indossare una maglietta di lana, mantiene il corpo alla giusta temperatura pur lasciando respirare la pelle. È particolarmente importante tenere i piedi caldi facendo indossare al bambino calze di lana.

Con l’alimentazione

■ I bambini piccoli devono bere molta acqua perché, in caso di febbre, possono facilmente disidratarsi.
■ Il corpo con la febbre brucia molte più calorie rispetto alla norma,generando contemporaneamente inappetenza: se il bambino non vuole mangiare è bene quindi non forzarlo a consumare un pasto completo. Gli vanno offerti invece spuntini piccoli e frequenti accompagnati da molti liquidi, tra cui infuso di camomilla, brodo di pollo e verdure.
■ Gli zuccheri raffinati vanno limitati perché creano nell’organismo un ambiente acido che favorisce il protrarsi della malattia.
■ Per evitare di aumentare e ispessire il muco,sono da evitare i prodotti caseari e i grassi.

Con la fitoterapia

■ Ai primi sintomi di raffreddore, mettete alcune gocce di tintura madre di echinacea diluite in un po’ d’acqua o tisana calda. Fate riposare per 5 minuti in modo che l’alcol evapori e datela al bambino 3 volte al giorno: fino a 2 anni 3 gocce; dai 2 anni in poi 6 gocce.

Con l’aromaterapia

■ Aggiungete al vaporizzatore o alle vaschette dei caloriferi 2-3 gocce di olio essenziale di pino silvestre o timo.
■ Se il bambino ha più di un annodategli un pediluvio molto caldo, aggiungendo gradualmente acqua calda in modo da aumentare la temperatura dell’acqua. Mettete 1-2 gocce di olio essenziale di timo e fate tenere al bambino i piedi immersi per 20 minuti. Fategli poi indossare calze di lana.
■ Per rilassarlo preparategli un bagno caldo lenitivo con infusi di camomilla, rosmarino e lavanda.

Con la medicina omeopatica

Nel caso in cui ci si trovi di fronte a un attacco acuto, si consigliano i seguenti rimedi da adottare nelle prime 48 ore, in attesa di indicazioni precise. I granuli si sciolgono in poca acqua in un bicchiere o in un cucchiaino di plastica (non di metallo) e si somministrano lontano dai pasti.
■ Alle prime avvisaglie di raffreddore: Oscillococcinum 1/3 di dose da ripetere per 3 volte ogni 12 ore.
■ Starnuti, brividi, secrezione acquosa, dopo esposizione al freddo: Aconitum 5 CH, 2 granuli 2-3 volte al giorno.
■ Crisi di starnuti violenti e secrezione continua, abbondante e acquosa, irritazione al naso e alle labbra: Allium cepa 5 CH, 2 granuli 2-3 volte al giorno.
■ Naso gonfio e rosso, secrezione scarsa, gola secca e dolente, mal di testa: Belladonna 5 CH, 2 granuli 2-3 volte al giorno.
■ Secrezione densa e giallastra che aumenta all’aria aperta, naso chiuso soprattutto all’aperto: Pulsatilla 5 CH, 2 granuli 2-3 volte al giorno.

Con la medicina convenzionale

■ In caso di febbre oltre i 38 °C, dolori muscolari o mal di testa, su prescrizione del pediatra, può essere necessario somministrare un antinfiammatorio. Questi farmaci sono utili in caso di febbre, mal di gola e dolori muscolari, ma vanno prescritti esclusivamente dal pediatra.
■ La somministrazione di antistaminici è inutile per combattere i virus. Le gocce decogestionanti che si trovano in commercio vanno usate con molta cautela e sempre su prescrizione del pediatra. Se utilizzate spesso, causano irritazione, determinano secchezza delle narici e diminuiscono la produzione del muco necessario per mantenere umido il naso.

  • Sente dolore alla gola, alle orecchie o alle cavità paranasali.
  • Ha febbre alta (più di 38 °C) da 3 giorni.
  • La pelle sotto il naso è screpolata o coperta di croste.
  • Gli occhi sono rossi, lacrimano e presentano una suppurazione gialla.
  • Il muco nasale è giallo da più di 24 ore, contiene sangue o è presente da più di 15 giorni.
  • Dopo una settimana il raffreddore non accenna a migliorare.
  • Il disturbo si ripete con molta frequenza nell’arco dell’anno.

La prevenzione

II modo migliore per proteggersi dai raffreddori consiste nell’avere difese immunitarie efficienti. Queste dipendono in parte da caratteristiche individuali, che sono presenti fin dalla nascita, in parte da sane abitudini di vita e da un’adeguata alimentazione.

Con le misure igieniche

■ Durante i mesi autunnali sono utili inalazioni giornaliere: si mette 1 goccia di olio essenziale di timo in una bacinella di acqua calda e se ne aspirano i vapori.
■ È consigliabile non esporre i bambini con meno di un anno di età a contatti con altri bambini o adulti che abbiano il raffreddore,evitando i luoghi affollati. È buona abitudine lavare le mani del bambino più volte al giorno.
■ Se l’aria dell’ambiente è troppo secca, si può utilizzare un umidificatore o mettere una
vaschetta d’acqua sui caloriferi. L’umidificatore va periodicamente pulito per evitare che diventi un ricettacolo di virus.

Con l’alimentazione

■ Un’alimentazione naturale basata su cibi integrali e biologici, priva di coloranti e conservanti di sintesi,contribuisce a mantenere l’organismo in buona salute. Sono da preferire cibi ricchi di vitamina C e di composti dello zolfo, come cavoli, aglio, piselli freschi, agrumi.
■ Il latte e i latticini possono essere il motivo per cui alcuni bambini sono soggetti a frequenti raffreddori. In caso di raffreddore, è comunque buona regola eliminare temporaneamente dalla dieta latte e latticini, perché aumentano la secrezione del muco.
Se si sospetta che il disturbo sia dovuto a un’intolleranza al latte o a un’eccessiva e frequente produzione di muco e catarro, su consiglio del pediatra si può provare a eliminare per 10 giorni tutti i latticini dalla dieta: latte, formaggi, yogurt.

Con la medicina omeopatica

Se il bambino è soggetto a frequenti raffreddori, per rafforzare le difese immunitarie,dall’inizio dell’autunno fino a tutta la stagione invernale potete somministrargli:
■ Una monodose di Oscillococcinum la settimana. I granuli si sciolgono in poca acqua in un bicchiere o in un cucchiaino di plastica (non di metallo) e si somministrano lontano
dai pasti.

Con la fitoterapia
Echinacea 2 volte la settimana. Mettete alcune gocce di tintura madre di echinacea in un po’d’acqua o tisana calda, fate riposare per 5 minuti in modo che l’alcol evapori: fino a 2 anni 3 gocce; dai 2 anni in poi 6 gocce.

Originally posted 2014-10-03 09:00:57.

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