RIGURGITO

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RIGURGITO - RIGURGITO

Nei primi mesi di vita, subito dopo la poppata o nelle ore immediatamente seguenti, quasi tutti i bambini rigurgitano piccole quantità del latte, che non influiscono sulla dose di latte ricevuta.
Il rigurgito può avvenire dopo il ruttino, perché l’espulsione della bolla d’aria che si è formata nello stomaco provoca la risalita di un po’di latte, o durante il singhiozzo: si tratta di un normale spasmo del diaframma che provoca la risalita del latte.
Spesso, a causa della sua immaturità, la valvola del cardias, che regola il passaggio del cibo tra l’esofago e lo stomaco, nei bambini piccoli, non si richiude perfettamente e lascia risalire, anche più volte al giorno, il contenuto dello stomaco verso l’esofago. In questo caso si paria di reflusso gastro-esofageo. Se la crescita procede regolarmente, è solo un problema passeggero che si attenua via via, a partire dai due mesi di vita. In genere si risolve quando il bambino inizia a stare seduto, anche se a volte può protrarsi per tutto il primo anno, finché non comincia a camminare e a bere dalla tazza.

Come si affronta
Per prevenire o diradare il rigurgito si possono prendere alcune precauzioni:
■ Quando viene allattato, il bambino non va messo in posizione sdraiata.
■ Durante la poppata è importante che ingurgiti meno aria possibile. Non bisogna quindi aspettare che sia troppo affamato per offrirgli il latte. Per lo stesso motivo.se piange, occorre interrompere il pasto: il pianto favorisce l’ingresso di aria nello stomaco.
■ Se prende il biberon, è bene controllarne l’inclinazione per evitare che la tettarella rimanga vuota e si riempia di aria.
■ Si può utilizzare un biberon antirigurgito o angolato, dotato di una particolare inclinazione che permette di allattare il bambino nella posizione semieretta. La tettarella rimane sempre piena di latte, anche quando nella bottiglia la quantità diminuisce.
■ Dopo la poppata, il bambino va tenuto per dieci-quindici minuti in posizione verticale,evitando di sballottarlo. Nella culla va adagiato su un fìanco,non a faccia in giù, per evitare che in caso di rigurgito possa soffocare.

Il rigurgito a getto

In alcuni casi,due o tre ore dopo il pasto, il bambino rigetta con grande violenza il cibo,che fuoriesce simile al getto di una fontana. Se la cosa accade occasionalmente e la crescita è regolare, non c’è da preoccuparsi. Se invece questo sintomo diventa via via più frequente e il bambino perde peso o non eresce, e stitico c ha feci scure, può trattarsi di stenosi del piloro. Il piloro è la valvola che impedisce al cibo di tornare dal duodeno allo stomaco.Verso la terza o quarta settimana di vita, per ragioni ancora non chiare, il piloro può restringersi fino a impedire il passaggio del cibo.

Il reflusso gastro-esofageo

Il rigurgito non va confuso con il reflusso gastro-esofageo, un disturbo piuttosto raro che si manifesta in un neonato su seicento In questo caso il cardias, l’anello che chiude l’esofago e impedisce il rigurgito dallo stomaco, non si chiude bene e permette al cibo di tornare su. Dopo il pasto, il bambino piange, tossisce, è molto agitato, ha rigurgiti frequenti e vomito.
Se si sospetta che il bambino soffra di reflusso gastro-esofageo, si deve consultare il pediatra che, in alcuni casi, può somministrare farmaci che accelerano lo svuotamento dello stomaco o antiacidi ed eventualmente proporre di addensare il latte o anticipare Io svezzamento.
Uno dei rimedi più naturali ed efficaci per alleviare i disagi causati dal reflusso è quello di continuare l’allattamento al seno il più a lungo possibile. È stato dimostrato infatti che il latte materno, una volta ingerito dal bambino, acidifica meno rispetto a quello artificiale

Quando rivolgersi al medico

Chiamate immediatamente il pediatra se:
■ Ci sono tracce di sangue nel rigurgito.
■ Il bambino ha tosse e sembra soffocare quando rigurgita. Chiamatelo durante le ore di ambulatorio se:
■ Il momento dell’allattamento diventa difficoltoso.
■ Il rigurgito si ripete con grande frequenza e la quantità di latte emessa è abbondante.
■ Il bambino vomita a getto.
■ Non aumenta regolarmente di peso.
■ Appare irritabile e sofferente e dopo i pasti e lamentoso.
■ Si addormenta con difficoltà e di notte si sveglia spesso.
■ Compare spesso il singhiozzo.

Originally posted 2014-09-29 16:03:36.

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