SCARABOCCHI

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Già a un anno, se mai riesce a impadronirsi di un gessetto, una matita o un pennarello, il bambino si diverte a scarabocchiare dove capita.
La maggior parte degli esperti sostiene che in questa prima fase le linee che disegna non rappresentano né comunicano qualcosa, ma presto, man mano che il piccolo si impadronisce della capacità di controllare il segno che traccia sul foglio, i suoi tratti diventano una forma di linguaggio che rappresenta la realtà ed esprime sentimenti ed emozioni.

Le prime volte

Fin dai primi tentativi è importante che il bambino impari a impugnare correttamente la matita, per poter affinare la coordinazione occhio-mano. Nei primi scarabocchi il bambino traccia segni grossolani, facendo partire il movimento della matita dalla spalla. Imparando correttamente come impugnarla, matura la capacità di coinvolgere parti del corpo via via meno distanti dalla matita: dalla spalla passa al gomito, poi al polso,fino muovere solo le dita mentre disegna.
Ecco come insegnargli a impugnare correttamente la matita:
■ Con la mano destra (sinistra se lo preferisce) facciamogli fare con le dita il segno del tre: pollice, indice e medio distesi; anulare e mignolo flessi sul palmo.
Se ripetuto varie volte, questo gesto permette di acquisire bene la posizione necessaria per impugnare la matita.
■ Una volta praticata la posizione del tre,facciamo scivolare la matita avanti e indietro come se fosse l’archetto di un violino: lo sfregamento fa sentire la corretta posizione della matita.
■ Quindi invitiamolo a stringere la matita tra il pollice,l’indice e il medio,a due
centimetri dalla punta: è così che la si tiene per disegnare.
■ Per i primissimi scarabocchi gli esperti consigliano di dare al bambino solo i tre colori primari, rosso,giallo e blu: combinandoli insieme si riesce a ottenere tutti gli altri colori,ponendo le basi necessarie per padroneggiare la difficile arte dell’accostamento dei diversi colori. Se usa colori ad acqua può dipingere un intero foglio con un unico colore, in modo da assimilare l’impatto visivo ed emotivo che il colore gli trasmette.
■ In un secondo tempo, si possono mettere a sua disposizione altri colori, a partire dal verde e dal nero, seguendo poi le sue preferenze.

Dallo scarabocchio al disegno

Dai 12 ai 18 mesi A un anno il bambino preme la matita sul foglio, lasciando una serie di segni, spesso contorti e ingarbugliati.Attraverso questa prima forma di linguaggio non verbale, impara a rappresentare il mondo circostante, i suoi pensieri e i suoi sentimenti.
Dai 18 ai 24 mesi Dopo i 18 mesi il bambino impara a modellare col pongo, la plastilina, la pasta al sale. Lo scarabocchio rimane però lo strumento più semplice.
Dai 2 ai 3 anniVerso i 2 anni e mezzo, dopo la comparsa del linguaggio parlato, si fa strada nella testa del bambino il concetto che il segno rappresentato sulla carta possa essere utilizzato per descrivere una qualsiasi cosa presente nell’ambiente. Questo passaggio importante nella maturazione del pensiero avviene attorno ai 3 anni, o comunque uno o due anni dopo la comparsa del linguaggio parlato.
Dopo avere scoperto che il segno può avere un significato, che può cioè indicare una persona, un animale o un oggetto, il bambino inizia ben presto ad affollare il foglio con diversi personaggi: significa che sa fare paragoni, stabilire connessioni, legami e rapporti: se per esempio nel suo mondo la mamma è la persona più importante, la disegnerà più alta della casa, oppure riserverà a lei un colore per lui particolarmente significativo.
In questo stesso periodo il bambino inizia a rappresentare il corpo umano con quello che viene chiamato Vuomo-girino: un cerchio che rappresenta il volto, con dei filamenti ai lati, gli arti.
Poi, pian piano, i filamenti diventano braccia e il volto acquisisce nuovi particolari. Nelle bambine questo processo avviene più velocemente: a 3 anni hanno già una percezione completa del proprio corpo e quindi una maturità emotiva superiore a quella dei maschietti, perché in genere sono meno dipendenti dalla figura materna. Confrontando i loro disegni con quelli dei maschi coetanei, si nota che sono più ricchi di particolari.

 

Originally posted 2014-10-01 14:56:21.

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