SOFFOCAMENTO

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Nei primi 4 anni di vita, è un incidente frequentissimo nei confronti del quale bisogna agire rapidamente. In genere è dovuto a una caramella, un boccone un oggetto ingerito che si ferma in gola, impedendo la respirazione.
La prima cosa da fare è far riprendere al più presto i movimenti respiratori: la mancanza d’ossigeno può provocare lesioni irreversibili alle cellule cerebrali.
Dopo 3 minuti di assenza di respiro si ha la morte cerebrale.
In caso di arresto della respirazione in seguito ad asfissia da gas, scossa elettrica e folgorazione, avvelenamenti, annegamento.

I sintomi

L’ingestione di un corpo estraneo deve essere sospettata ogni volta che il bambino improv-
visamente:
■ Comincia a tossire in modo stizzoso.
■ Ha conati di vomito.
■ Fa fatica a respirare (soprattutto a inspirare,cioè a tirare dentro l’aria) o respira rumorosamente diventa rosso in volto.
■ Col passare dei minutile le vie aeree non vengono liberate, il colorito diventa blu,la respirazione si arresta, i vasi sanguigni del collo diventano gonfi e ben visibili e il bambino può perdere conoscenza.
■ Se l’oggetto è molto piccolo, può fermarsi nei bronchi. In tal caso, anche a distanza di giorni il bambino può avere accessi di tosse molto violenta, difficoltà a respirare e febbre.
Poiché questi sintomi possono essere confusi con quelli dell’influenza, se avete il dubbio che il bambino abbia inalato un oggetto, segnalatelo al pediatra.

Come si affronta

Se siete soli, è sempre e assolutamente necessario chiedere aiuto.

Se il bambino respiraj tossisce e parla
■ Vuol dire che le vie respiratorie non sono completamente ostruite.
■ Rassicuratelo invitandolo a tossire per eliminare l’oggetto inalato.
■Non dategli da bere: potreste spostare l’oggetto inalato e ostruire completamente le vie aeree.
■ Non mettetelo a testa in giù.
■ Non scuotetelo;non picchiatelo sulla schiena: potreste smuovere l’oggetto inalato,provocando l’ostruzione completa.
■ Se il bambino non espelle l’oggetto o i problemi persistono,chiamate il 118 o un’ambulanza.

Se il bambino non riesce a respirare, a tossire o a emettere suoni
■ Chiamate immediatamente il 118 o l’ambulanza.Nel frattempo, provate subito le seguenti manovre.

Per i bambini fino a un anno, la tecnica della pacca sulla schiena
■ Mettete il bambino a pancia in giù, sulle vostre ginocchia o sul vostro avambraccio, con la testa più in basso del corpo,oppure prendetelo per i piedi.
■ Assicuratevi che abbia la bocca aperta.
■ Con il palmo della mano, dategli delle pacche vigorose tra le scapole. Non abbiate paura di fargli del male: è importante che si liberi al più presto dell’ostruzione.

Se non riprende a respirare provate la tecnica della pressione addominale descritta qui di
seguito. Con i bambini che hanno meno di 12 mesi questa tecnica va presa in considerazione come ultima possibilità perché può creare lesioni interne. Non per questo però va scartata del tutto, perché, se le vie aeree sono ostruite completamente, il bambino rischia di morire in breve tempo per asfissia.

Per i bambini di età superiore ai 12 mesi, la tecnica della pressione addominale
Questa tecnica viene chiamata manovra di Heimlich. Lo scopo è quello di provocare un
improvviso aumento della pressione dell’aria nei polmoni, facendo uscire l’oggetto che provoca l’ostruzione come se fosse un tappo di spumante.
■ Mettete il bambino in piedi o seduto.
■ Stando dietro di lui, alle sue spalle, con le braccia sotto le ascelle,cingetegli il torace.
■ Chiudete una mano a pugno, afferratela con l’altra e appoggiatela sulla pancia del bambino, tra l’ombelico e lo sterno. Eseguite ripetutamente delle pressioni rapide ed energiche rivolte contemporaneamente verso l’interno e verso l’alto per favorire l’espulsione dell’oggetto fino a quando l’ostruzione si risolve.Attenzione: una volta tornato su in boccali bambino può riaspirarlo con una profonda inspirazione istintiva. Se non lo sputa, rimuovetelo manualmente dalla bocca.
■ Se il bambino perde coscienza,e sapete applicare correttamente le tecniche di rianimazione, eseguitele alternandole alla manovra di pressione addominale fino a quando non arriva l’ambulanza.

Non mettete le mani in bocca al bambino senza esservi prima assicurati che non vi siano, in bocca o in gola, oggetti che potreste spingere verso l’esofago.
Non cercate di rimuovere l’oggetto con le mani per non rischiare di spingerlo ancora più internamente. Questo tentativo può essere fatto come ultimo rimedio dopo avere messo in atto tutte le altre manovre e se non c’è alcun modo per recarsi a un Pronto soccorso.
Non praticate subito la respirazione bocca a bocca, ma ricorrete a questa tecnica come ultimo tentativo nel caso in cui tutte le altre manovre si siano dimostrate inutili e l’ambulanza non arrivasse.

Quando rivolgersi al medico

Chiamate immediatamente il 118oun ‘ambulanza se:
■ II bambino non riesce a respirare, a tossire o a emettere suoni. Nel frattempo, provate subito le manovre di emergenza descritte sopra.

Chiamate il pediatra durante le ore di ambulatorio se:
■ Il bambino ha avuto un episodio di soffocamento,anche se i sintomi sono scomparsi.

La prevenzione

■ Se il bambino ha meno di 4 anni,non deve mai toccare i seguenti alimenti: noccioline di ogni genere, semi (di mela, arancia, anguria, uva), noccioli di ciliegia, gomme da masticare, caramelle, pop-corn, pezzi di mela, pezzi di verdure crude (piselli, carota, sedano); e gli oggetti di diametro inferiore a 3 centimetri,come monete, piccoli giocattoli o parti di giocattoli, palloncini da gonfiare, spille da balia, micropile.
■ Spezzettate accuratamente gli alimenti prima di offrirli al bambino.
■ Non lasciate in giro briciole o frammenti di cibo.
■ Non lasciatelo giocare o correre mentre mangia.
■ Controllate i suoi giochi, quelli dei fratelli con cui entra in contatto e l’ambiente in cui vive. Controllate periodicamente l’ambiente in cui si muove il bambino e istruite anche i fratelli maggiori a mettere bene in ordine i loro giochi.

Soffocamento da occlusione esterna

Può essere causato da un sacchetto di plastica infilato in testa o da un indumento o da una corda stretti intorno al collo, che non permettono il passaggio dell’aria.

I sintomi

A seconda della gravità, i sintomi sono i seguenti in ordine crescente.
■ All’inizio il bambino è rosso paonazzo e quindi blu.
■ I vasi sanguigni del collo e delle tempie sono ben visibili.
■ Respira in modo irregolare e ravvicinato. Nei casi estremi il respiro è del tutto assente.
■ In caso di strozzamento può avere inoltre la lingua in fuori e gli occhi che escono dalle orbite.
■ Se la pressione è stata forte e improvvisa, vi possono essere perdite di pipi e di feci.
■ Il cuore può arrestarsi.

Come si affronta

■ Innanzitutto liberate subito il bambino dall’oggetto che impedisce la respirazione.
■ Liberatelo dagli indumenti che possono impedire una respirazione profonda: cinture, bretelle, pantaloni o camicie.

Se il bambino riprende a respirare subito e in modo autonomo
■ Coprite il bambino con una coperta e aprite una finestra in modo da aerare la stanza.
■ Fatelo stare sdraiato per facilitare il flusso di sangue ossigenato al cervello.
■ Se sul collo vi sono delle abrasioni, disinfettate la zona.
■ Fatelo vedere da un medico.

Se non riprende a respirare
Chiamate immediatamente il 118 o (ambulanza e nel frattempo se le sapete applicare correttamente, eseguite le tecniche di rianimazione.

La prevenzione

■ Fate in modo che il bambino non giochi con corde, cinture, lacci, sacchetti di plastica,catenine, cuscini.
■ Non fategli indossare catenine larghe, che possano attorcigliarsi o impigliarsi.
■ Usate cuscini antisoffocamento.

Originally posted 2014-10-03 14:50:34.

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pacca sulla schiena tosse.