Subito dopo il parto

Creato da admin
Subito dopo il parto - Subito dopo il parto

Subito dopo la nascita, e immediatamente dopo aver emesso il primo vagito, il bambino viene posto, ancora nudo e bagnato, sulla pancia della mamma, in modo che la sua testina poggi vicino al cuore di lei.
Così il neonato ritrova i suoni familiari (il battito del cuore e il respiro della mamma) che lo hanno cullato durante la gravidanza e ne viene tranquillizzato. Impara anche a conoscere l’odore della pelle materna, che per mesi e mesi eserciterà su di lui un’immediata azione calmante, comprovata dal fatto che, a volte, per favorirne l’addormentamento Dopo il taglio del cordone ombelicale, il neonato viene preso in braccio dalla puericultrice (figura ancora presente in alcuni ospedali), dall’infermiera del nido oppure dall’ostetrica, a cui spetta il compito di fargli il primo bagnetto. In molti ospedali, il neopapà viene invitato a seguire questo primo rito o anche a parteciparvi. Dopo aver lavato e ben asciugato il bebé, la puericultrice ha inoltre il compito di pesarlo e di rilevare la lunghezza e la circonferenza cranica.
Quindi lo veste e, particolare buffo, anche se di capelli il neonato di solito ne ha pochissimi, lo pettina con una spazzolina morbida e a volte gli copre il capo con un berrettino.
Per l’identificazione viene allacciato al polso del bambino e della mamma un braccialetto di plastica trasparente che riporta il cognome e un numero, quello del parto. Entrambe le indicazioni scritte vengono fatte controllare dai genitori.
In genere è a questo punto, se tutto è andato bene, che arriva il pediatra-neonatologo per effettuare il primo esame clinico. Lo specialista, dopo aver raccolto le informazioni sull’anamnesi (storia clinica) materna, sulla gravidanza e sull’età gestazionale del neonato (durata in settimane della gravidanza), lo visita.
L’esame clinico in sala parto ha lo scopo di controllare i parametri vitali (“indice di Apgar”, vedi paragrafo seguente, “I primi controlli sul bambino”) e di escludere che siano presenti malformazioni. Lo specialista verifica la cosiddetta “pervietà delle coane”,cioè che vi sia comunicazione tra il naso e la gola, e l’assenza di atresia esofagea” (è una malformazione dell esofago). Per finire, con un termometro controlla la”pervietà (apertura) anale e rileva anche la temperatura corporea che, di norma, non deve essere inferiore ai 36 °C
Successivamente il neonato viene sottoposto alla profilassi congiuntivale, che consiste ncll’applicare negli occhi una piccola quantità di pomata antibiotica per prevenire l’infezione da gonococco, un batterio che può contagiare il bambino durante il parto, al momento del
passaggio dal canale vaginale all’esterno.

Originally posted 2014-10-06 08:34:14.

Comments

comments