TOSSE

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TOSSE - TOSSE

La tosse non è una malattia, ma soltanto un sintomo e un efficace meccanismo di difesa con cui l’organismo si libera da sostanze irritanti, come polvere, fumo, liquidi, particelle di cibo, virus e batteri. Svolge quindi un ruolo di estrema importanza per l’organismo. È infatti una risposta spontanea, come lo starnuto, che scatta ogni volta che qualcosa irrita le mucose della gola o dei bronchi espellendo l’aria a una velocità, pari a quella di un razzo, circa 750 km l’ora. In questo modo l’organismo riesce a liberare le vie aeree: dalla polvere, dal boccone andato di traverso, dal catarro. A volte però i meccanismi di difesa sono alterati, per cui la tosse può persistere per varie settimane anche dopo che il processo infettivo si è risolto, semplicemente perché le mucose sono rimaste irritate.

I sintomi

II momento della giornata in cui la tosse si manifesta è un indizio della causa che può
provocarla:
■ In genere le tossi stizzose del primo mattino sono dovute a infiammazioni o irritazioni della gola di tipo passeggero.
■ La tosse che compare solo di giorno è dovuta quasi sempre a infezioni di tipo virale, come per esempio il raffreddore.

■Le tossi notturne, invece,se non passano nel giro di qualche giorno,richiedono una visita del medico per scoprirne la causa.
Anche le caratteristiche della tosse possono indicare l’origine del problema:
■Se è grassa o produttiva,contiene del catarro. Nonostante il suono profondo e cavernoso possa destare preoccupazione, è una tosse benefica. Il catarro è infatti una naturale secrezione dei bronchi, che ripulisce l’apparato respiratorio di tutte le sostanze estranee. Quando però la secrezione è troppo abbondante, come in caso di infiammazione, l’espulsione non riesce ad avvenire gradualmente: interviene allora la tosse, che accelera l’eliminazione del catarro.Una volta che tutto il catarro viene espulso,cessa anche la tosse.Tentare quindi di ostacolare una tosse grassa significherebbe bloccare questo utilissimo lavoro di pulizia, che va invece favorito.
■ Se è secca, o improduttiva, può essere dovuta a un raffreddore, a un’infezione della gola o dei bronchi, o a un disturbo di origine allergica.
■ Se ogni volta che il bambino prende fiato e inspira emette un rumore stridulo, simile al latrato di un cane, con ogni probabilità si tratta di un’infiammazione della laringe,la parte superiore della trachea dove sono situate anche le corde vocali. Si può verificare anche un abbassamento della voce. Nel giro di qualche giorno, la tosse si ammorbidisce e diventa più grassa.
■ Se pizzica in gola ed è insistente, può essere il segnale di un’infiammazione della trachea, della faringe o dei bronchi. Anche in questi casi la tosse si trasforma e diventa grassa. Più è profondo il suono, più profondo è l’organo infiammato, nell’ordine: faringe, trachea, bronchi.
■ Se toglie il fiato, è stizzosa e tende a essere spasmodica. Può darsi che si tratti di un’allergia, anche se il disturbo si verifica fuori dalla stagione dei pollini: gli stessi sintomi sono infatti presenti in chi è allergico alla polvere domestica che, a differenza dei pollini, è presente durante tutto l’anno.
■ Se si manifesta con attacchi spasmodici, solitamente notturni, che terminano con un urlo: una sorta di risucchio d’aria durante il quale si cerca di riprendere fiato, si tratta di pertosse.
■ Se è convulsa e seguita da vomito, è sintomo di pertosse o della presenza di un corpo estraneo in gola.
■ Se è sibilante,è tipica dell’asma o della bronchite asmatica.
■ Se è abbaiarne, è caratteristica dell’infiammazione della laringe.
■ Se avviene dopo il pasto,indica un disturbo della deglutizione.

Le cause
Infezioni da virus e batteri

■ I virus del raffreddore provocano anche tosse: in genere è leggera e non dura più di qualche giorno.
■ I virus dell’influenza provocano,oltre a febbre alta,una tosse forte e prolungata,con dolori al petto e alla schiena. Il muco può assumere una colorazione giallo-verdognola e avere un odore sgradevole.
■ I virus parainfluenzali colpiscono le alte vie respiratorie, provocando tosse secca e rauca.
■ Le infezioni da batteri provocano attacchi di tosse incessanti. Il bambino appare prostrato.
■ La sinusite può provocare una tosse con muco denso e di colore giallo-verdastro che dura due settimane o più.
■ In caso di bronchite,la tosse dura da due-tre settimane. All’inizio è asciutta e fastidiosa, poi diventa più morbida e produce una grande quantità di catarro o muco: è questo il segno che il bambino è in via di guarigione.

Allergia, asma, sostanze infiammanti

■ L’asma può provocare tossi insistenti, soprattutto notturne.
■ A volte una tosse inspiegabile può essere dovuta a un corpo estraneo, come il semino di un acino d’uva alloggiato in un alveolo dei bronchi.
■ Il fumo colpisce non solo i fumatori, ma anche chi è esposto al fumo passivo.

Come si affronta

La tosse è un mezzo che l’organismo usa per liberarsi dal catarro e non va contrastata. Se è causata da sostanze irritanti presenti nell’ambiente, si deve cercare di rimuoverle. Se è dovuta a una malattia specifica,si dovrà intervenire adeguatamente.
Per alleviare il disagio e favorire l’espulsione del catarro si consigliano i seguenti accor-
gimenti:

Con le misure igieniche

■ L’astensione da sostanze irritanti: poiché il fumo stimola la tosse, si deve proibire a chiunque di fumare in presenza del bambino. Chi sta vicino a un fumatore, inalando l’aria inquinata dal fumo di sigarette, fuma l’equivalente di 30-40 sigarette l’anno.
■ Il drenaggio posturale: se il bambino non ha ancora compiuto i 3 anni e ha un catarro denso e persistente,la sera, prima di andare a letto, potete praticare il drenaggio posturale. Fategli respirare aria umidificata, mettetelo sulle vostre ginocchia a pancia in giù con la testa più bassa del corpo e percuotetegli ritmicamente il dorso, dal basso verso l’alto, per circa 10 minuti: dovrebbero allora iniziare colpi di tosse catarrale.

Con l’alimentazione

Per attenuare la tosse e sciogliere il catarro non è necessario somministrare al bambino farmaci mirati a fluidificare il muco. Si ottiene lo stesso risultato, senza sovraccaricare l’organismo di medicine, facendogli bere molti liquidi. L’acqua è il migliore fluidificante di cui si può disporre, rende il catarro meno vischioso e contribuisce efficacemente alla sua espulsione attraverso la tosse, ma vanno bene anche succhi di frutta diluiti con acqua e infusi di erbe.
L’allattamento al seno può essere proseguito senza problemi.

Con l’idroterapia

Ambiente umido Se il bambino ha la gola secca e ha difficoltà a deglutire, l’ambiente va umidificato con vaschette colme di acqua poste sui caloriferi o con un umidificatore, da
tenere sempre molto pulito per evitare l’accumulo di germi. Nell’acqua potete mettere 1-2 gocce di uno dei seguenti oli essenziali: balsamo del Perù, eucalipto, issopo, pino, salvia. Umidificatori e vaschette non vanno usati se la tosse è dovuta a un’allergia agli acari della polvere perché questi parassiti proliferano negli ambienti umidi.
Cataplasma di lino Mettete una manciata di semi di lino in una tazza di acqua fredda, portate a ebollizione e cuocete a fuoco vivace, mescolando di tanto in tanto, fino a che abbiano raggiunto la consistenza di una pappa densa. Spalmate la polentina su un telo di cotone, controllatene la temperatura in modo che non scotti e applicatela ancora calda sul petto del bambino. Lasciate agire per una ventina di minuti. Questo rimedio è utile per ammorbidire e sciogliere il catarro.
■ Eagni di vapore Se la tosse è secca e stizzosa e la voce è alterata, simile al latrato di un cane, mettete il bambino nel bagno, che avrete saturato di vapori acquei, per 15 minuti. Potete aggiungere all’acqua alcune gocce di olio essenziale di eucalipto, salvia o timo.

Con la fitoterapia

■ Tisane di melissa o di timo Mettete in infusione 1 cucchiaino di erba in una tazza d’acqua bollente. Si lascia intiepidire e se ne offrono al bambino 2-3 tazze al giorno.

Con l’aromaterapia

Massaggio per sciogliere il catarro 2 volte ai giorno, massaggiate per qualche minuto il petto del bambino con una miscela ottenuta miscelando 10 gocce di olio essenziale di eucalipto e 10 gocce di olio essenziale di incenso in 100 mi olio di mandorle dolci o ex-
travergine di oliva.
Il massaggio con oli essenziali o altri preparati simili non è indicato per i bambini che hanno meno di 2 anni, perché la pelle è molto delicata e potrebbe irritarsi.

Con la medicina omeopatica

Nel caso in cui ci si trovi di fronte a un attacco acuto di tosse e non si riesca a contattare il medico, si consigliano i seguenti rimedi da adottare nelle prime 48 ore, in attesa di indicazioni precise. I granuli si sciolgono in poca acqua in un bicchiere o in un cucchiaino di plastica (non di metallo) e si somministrano lontano dai pasti.
■ Se la tosse è catarrosa con difficoltà di respiro, voce roca,rantoli: Antimonium tartaricum 5 CH, 2 granuli 3 volte al giorno. Il rimedio non va usato in caso di febbre.
■ Se la tosse è secca,dolorosa e peggiora con l’attività:Bryonia 5 CH, 2 granuli 3 volte al giorno.
■ Se la tosse è secca e spasmodica e peggiora quando il bambino si sdraia: Drosera 5 CH, 2 granuli 3 volte al giorno.
■ Se la tosse è violenta e termina con un’espulsione di muco: Corallium rubrum 5 CH,2 granuli 3 volte al giorno.
■ Se la tosse è abbaiante e migliora con una bevanda calda: Spongia 5 CH, 2 granuli 3 volte al giorno.
Se nessuno di questi rimedi risponde ai sintomi del bambino, potete chiedere in farmacia un’associazione di rimedi omeopatici contro la tosse.

Con la medicina convenzionale

Se gli attacchi di tosse sono talmente forti e frequenti da impedire il sonno, il pediatra può prescrivere uno sciroppo o delle gocce sedative, che vanno somministrati prevalentemente alla sera, per far riposare il bambino, evitando però che inibiscano completamente il riflesso della tosse, altrimenti il muco potrebbe penetrare nei polmoni provocando polmonite.

Quando rivolgersi al medico
Andate immediatamente dal pediatra o al Pronto soccorso se:

■ Il bambino ha meno di 1 mese.
■ Il bambino si mette a tossire all’improvviso e sembra soffocare perché ha messo qualcosa in bocca.
■ Durante un accesso di tosse ha perso i sensi.
■ Improvvisamente ha una tosse abbaiarne, simile al verso di una foca.
■ Ha delle rientranze a livello delle coste e al giugulo, la fossetta che si trova alla base del collo.
■ Inspira con difficoltà, ha febbre alta e salivazione abbondante.
■ Ha più di 39 °C di febbre o sembra stare molto male.
■ Durante gli attacchi di tosse le labbra diventano bluastre.

Chiamate immediatamente il pediatra se:

■ Il catarro è denso, grigio o giallo-verdastro o vi sono tracce di sangue.
■ Dopo avergli pulito il naso continua ad avere un respiro difficile o sibilante.
■ Respira in modo accelerato anche quando non tossisce.

Chiamatelo durante le ore di ambulatorio se:

■ Il bambino ha meno di 4 mesi e tossisce da 2-3 giorni.
■ Anche se non ha la febbre, è irritabile, spossato, abbattuto.

■ Ha un forte dolore al torace.
■ La tosse dura da più di 3 settimane.
■ La febbre dura da più di 3 giorni.
■ Si sospetta che la tosse sia dovuta ad allergia.
■ Per più di 3 volte il bambino vomita in seguito a un attacco di tosse.

 

Originally posted 2014-10-03 10:47:24.

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