VACANZE

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Fino ai 6 mesi l’esposizione diretta ai raggi del sole va evitata il più possibile, perché provoca irritazioni della pelle e abbassa le difese immunitarie. Durante le passeggiate il bambino può essere tenuto al riparo da un cappello a tesa larga e dall’ombrellino del passeggino.
Durante le vacanze è importante mantenere il più possibile i suoi ritmi di vita, in particolare gli orari del sonno e dell’alimentazione. Se queste coincidono con l’inizio dello svezzamento, può essere consigliabile continuare con l’allattamento finché non si ritorna a casa, tenendo presente che in genere con il caldo l’appetito diminuisce: è un fenomeno del tutto normale che non deve preoccupare.
Al mare In spiaggia il bambino può giocare all’ombra in una vaschetta riempita di acqua di mare lasciata scaldare al sole. Si consiglia di lasciarlo il più possibile senza pannolino a contatto con l’aria, in modo che la pelle rimanga asciutta. Se la sabbia penetra nel naso, in bocca o nelle orecchie, si
possono rimuovere i granellini con il bordo di un fazzoletto inumidito. Se entra nelle parti intime, si risciacqua la zona e si applica una crema protettiva.
Dopo i 6 mesi, può fare brevi bagnetti in mare con un carnicino di cotone che lo protegga dai raggi solari.Alla fine lo si sciacqua bene con acqua dolce e lo si asciuga.
In montagna II bambino può essere portato a qualunque altitudine: le sue capacità di adattamento alle alte quote sono come quelle di un adulto.
Oltre i 2000 metri è però importante un periodo di adattamento graduale.Va tenuto presente che la percentuale di raggi UVB, responsabili delle scottature, aumenta del 4% ogni 300 metri di altezza. È quindi molto più facile ustionarsi ad altezze elevate.
In collina È utile procurarsi una zanzariera da mettere sopra la culla e, se necessario, un prodotto repellente da spruzzare su coperte, lenzuola e, nelle ore serali, in piccole quantità sulle parti più esposte.
Eventuali punture di ape e di vespa non devono preoccupare perché nei bambini piccoli, a parte il dolore, non possono provocare gravi reazioni allergiche.
Queste si verificano infatti soltanto nei bambini grandi o negli adulti.quando le punture si sono già ripetute più volte e l’organismo si è sensibilizzato al veleno dell’insetto.

DA RICORDARE

Per facilitare l’adattamento del bambino al nuovo ambiente è bene portarsi dietro la copertina della notte, l’orsacchiotto e gli oggetti che gli sono famigliari.

Originally posted 2014-09-30 11:32:50.

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